"Indennità, il lavoro di consiglieri e assessori deve essere remunerato". Fugatti: "Serve serenità, in termini economici il tema non è nulla rispetto ai vitalizi"
Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti: "Credo che queste cose vadano affrontate con serenità. Non credo nella politica che uno vale uno"

TRENTO. "Credo che queste cose vadano affrontate con serenità. Non credo nella politica che uno vale uno. Credo che il lavoro di un consigliere, di un presidente o di un assessore debba essere remunerato".
Lo ha detto all'Ansa il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti rispondendo ad una domanda sulla mancata approvazione, da parte della Prima commissione permanente del Consiglio regionale, della modifica al trattamento economico dei consiglieri proposta con un disegno di legge dal consigliere regionale Filippo Degasperi (Onda).
L'oggetto del contendere sono gli imminenti aumenti di oltre il 7% nello stipendio dei consiglieri delle province di Trento e Bolzano legati al rinnovo contrattuale dei dipendenti regionali per il triennio 2025-2027 e i relativi arretrati.
Il tema, ha aggiunto Fugatti, "ricorre ogniqualvolta passa in Consiglio, anche a maggioranze diverse. Abbiamo fatto il periodo delle grandi cifre dei vitalizi. Adesso c'è questo tema, che in termini economici non è nulla rispetto a quello dei vitalizi".












