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| 15 ott 2022 | 19:15

Personale medico, è scontro con la Provincia. Interviene Segnana: ''Difficile comprendere l'invito dei sindacati allo sciopero''

Nelle scorse ore diverse sigle sindacali del personale medico sono intervenute annunciando mobilitazioni e un possibile sciopero a dicembre in assenza di risposte. Ora l'intervento dell'assessora alla Salute: "Conosciamo le difficoltà attuali della sanità ma non comprendiamo certe rivendicazioni"

TRENTO. "Appare di difficile comprensione la richiesta di riaprire una trattativa ormai chiusa per il triennio 2016-2018, che ha già portato a regime per le altre categorie della sanità e del pubblico impiego l'adeguamento delle retribuzioni" ma non solo.  Per l'assessora Stefania Segnana è “Difficile comprendere la posizione di alcuni sindacati che invitano i medici allo sciopero”. Non sono certo parole morbide quelle che arrivato dall'assessora provinciale alla Salute ai sindacati dei medici dopo il loro intervento delle scorse ore nel quale hanno sottolineato le “gravi condizioni in cui versa la sanità provinciale e in cui sono costretti a lavorare i professionisti della salute”. (QUI L'ARTICOLO)

 

I sindacati Anaao-Assomed, Aaroi-Emac, Anpo, Federazione Fassid-Fvm e Federazione Cimo-Fesmed hanno messo nero su bianco le loro proposte: la chiusura di un contratto provinciale ormai anacronistico e inadeguato ai cambiamenti avvenuti negli ultimi anni; la parificazione di alcune voci del contratto provinciale di lavoro al contratto nazionale 2016-2018, di gran lunga più vantaggiose per i dirigenti; infine, la riformulazione di un contratto innovativo per il triennio 2019-2021. “Nonostante le numerose richieste di confronto –  hanno spiegato  - i decisori politici continuano incomprensibilmente a non essere presenti ai principali tavoli di confronto dedicati alla programmazione della politica sanitaria, mentre le numerose convocazioni in Apran dimostrano una disponibilità solo di facciata, e non reale”.

 

Rivendicazioni sulle quali l'assessora alla Salute, Stefania Segnana, ha voluto chiarire alcuni punti. "Al momento opportuno – ha spiegato - non erano state minimamente avanzate e adesso le richieste rischiano non solo di creare difficoltà immotivate al sistema - che già si trova ad affrontare un periodo difficile - ma di impedire che i fondi già stanziati per il triennio 2019-2021 vengano corrisposti. Non solo la Provincia, ma anche Apran si era già detta disponibile ad erogare sia gli arretrati 2021, sia la vacanza contrattuale e anche l'una tantum legata al periodo della pandemia per i dirigenti medici, per un totale di oltre 21 milioni di euro su un totale di 40 milioni complessivi per tutto il comparto”.

Sempre per l'assessora “spiace anche constatare che per alcune categorie non siano sufficienti risorse che altri operatori sanitari hanno ampiamente accettato e concordato per il 2016-2018 e che non vi sia apertura sugli accordi normativi per il 2019-2021, con logiche che rischiano di apportare un danno economico agli stessi interessati". 

 

Ed infine, in merito alla mancanza di risposte alle richieste di confronto, Segnana ha voluto sottolineare che “la Giunta non si è mai sottratta al confronto e anzi l'impegno è sempre stato verso il pieno riconoscimento del lavoro dei medici e verso l'ottimizzazione degli aspetti organizzativi e gestionali".

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