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Politiche, Sgarbi: ''Il centrodestra è come il Giudizio universale mentre il centrosinistra è l'Urlo di Munch. Il M5s? Mi ricorda l'opera di Manzoni''

Vittorio Sgarbi: "La coalizione mi vuole candidare in collegio sicuro e devo rinunciare al simbolo. Ma lavoro per essere presente in Trentino alle provinciali". Ecco poi a quali opere d'arte paragona coalizioni e movimenti in corsa alle politiche

Di Luca Andreazza - 09 agosto 2022 - 08:43

TRENTO. "Ho fatto di tutto ma ogni suggestione di parlare di arte, bellezza e musei è andata persa". Queste le parole di Vittorio Sgarbi in vista delle elezioni politiche. "La coalizione mi vuole candidare in un collegio sicuro, così devo rinunciare al simbolo e non posso portare avanti una campagna elettorale come piace a me: prendo atto di queste decisioni".

 

Questo significa che il simbolo di "Rinascimento", il movimento di Sgarbi non sarà presente sul territorio nella chiamata alle urne. Il critico d'arte in queste settimane è andato in pressing per abbinare il suo nome alla forza politica di Maurizio Lupi e ha incassato anche parecchie adesioni di personale disposte a candidarsi con lui. 

 

"Preferiscono presentare il simbolo di Noi con l'Italia in solitaria e visti i tempi stretti per depositare tutto non si riescono a raccogliere le firme prima delle scadenze. E' un po' il problema che ha Calenda e per questo ha l'esigenza di trovare qualche altro alleato. Confido invece - spiega Sgarbi - di riuscire a presentarmi alle provinciali del 2023 in Trentino, oltre alle regionali in Lazio e in Lombardia". 

 

Al netto di qualche visione diversa e posizionamenti, il centrodestra appare più compatto. Il centrosinistra è, invece, reduce già da una rottura, quella che si è consumata tra Carlo Calenda e Enrico Letta, con Azione che ha stracciato l'accordo con il partito democratico.

 

"Il segretario del Pd più che di centrosinistra è un sinistro e ha combinato un bel incidente. Vogliono difendere l'agenda Draghi - spiega il presidente di Mart e Mag - ma prendono dentro quelli che sono sempre stati contrari alla linea del premier, un'alleanza senza logica e Calenda ha fatto bene a lasciarli perché c'è una contraddizione fin da subito. Difficile capire il terzo polo quanto possa pesare e il Movimento 5 stelle è un disastro. Già adesso il centrodestra è avanti e con questa scelta il Partito democratico si è condannato alla sconfitta".

 

E se le coalizioni e i partiti fossero un'opera d'arte "Il centrodestra è il Giudizio universale di Michelangelo, il centrosinistra mi fa venire in mente l'Urlo di Munch e l'eventuale terzo polo il San Sebastiano di Mategna o di Antonella da Messina, mentre il Movimento 5 stelle l'opera di Piero Manzoni", conclude Sgarbi.

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