Contenuto sponsorizzato

Provinciali, il progetto di Kaswalder: ''Riunire gli autonomisti. Ricandidarmi? Ho 66 anni ci devo pensare". E sulle alleanze: "Non firmeremo nessuna cambiale in bianco''

Il leader di Autonomisti Popolari sta lavorando per riunire tutto il mondo autonomista attorno ad un tavolo e spiega: "Secondo me ci riuscirò, sarebbe solo il primo passo per poi andare avanti e magari metterci assieme per essere una forza determinante in vista del 2023"

Di Giuseppe Fin - 14 May 2022 - 09:32

TRENTO. “Ho un progetto in mente ed è quello di riunire il mondo autonomista.  Non è semplice perché è un mondo variegato ma sono ottimista”. Walter Kaswalder con il suo movimento Autonomisti Popolari sta lavorando in vista del 2023 per riunire le anime autonomiste presenti in Trentino frammentate in diversi movimenti e partiti. Il principale, ovviamente è il Patt, di cui lo stesso Kaswalder è stato presidente. 

 

L’obiettivo, ha spiegato a ilDolomiti, è quello di far sedere tutti attorno ad un tavolo per sottoscrivere un documento nel quale si mettono nero su bianco i valori fondanti dell’essere autonomista e creare quindi le fondamenta per costruire un soggetto comune. “Solo insieme possiamo diventare una forza determinante in vista delle prossime elezioni” spiega. Intanto, però, una cosa sembra essere chiara, sulle future alleanze nulla è scontato.  

 

Presidente Kaswalder, come Autonomisti Popolari come vi state muovendo? Nelle scorse settimane avete fatto un appello al Patt per riunificare tutte le forze autonomiste che si riconoscano in un
progetto territoriale autenticamente unitario e autonomista senza rivendicazioni di primogeniture.

Noi abbiamo partecipato al congresso del Patt ed abbiamo dato la nostra disponibilità a trovarci per fare un ragionamento con tutti gli autonomisti  per capire se c’è la possibilità di mettere assieme questo mondo variegato. La legge elettorale che abbiamo obbliga a fare delle scelte.  Il problema è che per un partito autonomista schierarsi è sempre molto difficile. 
Per questo noi abbiamo chiesto alle forze politiche che si riconoscono in determinati principi e valori di fare un ragionamento comune sui temi che sono fondamentali per gli autonomisti. Da qui metterli nero su bianco in un documento e successivamente si sceglierà la coalizione che più offrirà maggiore garanzie. Alle elezioni del 2023 possono poi accadere tante cose ma almeno ci sarebbe un documento scritto, una sorta di protocollo autonomista con valori da portare avanti. 

 

Ma questo incontro con tutte le forze autonomiste pensa di riuscire a farlo? 
Ci stiamo organizzando per fare questo tavolo. Secondo me ci riusciremo, sarebbe solo il primo passo per poi andare avanti e magari metterci assieme per essere una forza determinante . 

 

Ma poi per le elezioni del prossimo anno come pensate di fare?
La proposta che riusciremo a formulare sarà presentata alle forze politiche e vedremo quelle che ci daranno maggiori garanzie. Nel 2018 noi abbiamo fatto un accordo su un progetto sentendoci direttamente con Matteo Salvini. I temi hanno poi avuto un buon impulso sotto la presidenza di Fugatti.  Di certo non firmiamo nessuna cambiale in bianco. Nulla è scontato. 

 

C’è anche un’area civica che si sta muovendo un po’ alla volta. 
E' un tema. Un’area, come quella rappresentata da Campobase che sembra che si stia strutturando sul territorio. Però non è semplice. Loro partono certamente da una serie di persone e sindaci di valore ma poi la gente vuole vedere quello che concretamente hai fatto per il Trentino. La gente è stanca delle chicchere e delle beghe. 

 

Lei crede che ci sia troppa influenza in Trentino dei partiti nazionali?
Il Trentino si è sempre omologato alle dinamiche nazionali a differenza dell’Alto Adige che ha sempre trovato un suo percorso. Dobbiamo anche considerare che prima delle provinciali ci saranno le elezioni nazionali e l’influenza di questo appuntamento si sentirà non poco sul nostro territorio.  Io, da buon autonomista, ovviamente sono dispiaciuto ma sono dinamiche che non possiamo sottovalutare. 

 

Le si ricandiderà?
Con estrema onestà io potrei anche appendere il cappello al chiodo. Ma quando giro il territorio in tanti continuano a dirmi che sono la persona di riferimento del mondo autonomista, anche se sono tra i più vecchi,  ed ho voglia fare. A dire la verità non ci ho ancora pensato se mi ricandiderò. Anche perché significherebbe impegnarsi per 5 anni: il voto è una cambiale che va ripagata. Io ho 66 anni quest’anno, ci sto pensando. 

 

Di certo non è stato semplice il suo ruolo di presidente. E’ stato al centro più volte di polemiche. 
Fa parte della politica, mi criticano sia le minoranze che la maggioranza e questo significa che sta lavorando bene. Non è certo un ruolo semplice, non ho un vicepresidente  e cerco di essere sempre dappertutto. Per fortunata la momento non mi manca la salute.

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 18 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
19 maggio - 19:13
A Trento per Vasco sono arrivati in tanti: genitori con figli adolescenti, coppie di fidanzati e gruppi di amici. L'attesa sotto il sole non [...]
Cronaca
19 maggio - 18:21
I cuccioli sono stati salvati da una donna che stava correndo nei boschi quando ha sentito i guaiti. Ora sono stati presi in custodia dai volontari [...]
Cronaca
19 maggio - 18:43
Visto il grande afflusso di auto sulla zona di Trento Sud il traffico dell'autostrada viene deviato su Trento Nord. Ecco il piano della viabilità [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato