Contenuto sponsorizzato
| 06 nov 2022 | 10:34

Rientro sanitari no vax, Demagri contro il dg dell'Apss: ''Gli oss non a contatto con i pazienti? Sbaglia. Chi non è vaccinato dovrebbe avere mansioni meno delicate''

L'intervento dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi fatte dal direttore generale Ferro che spiegava il rientro degli Oss perché “Non hanno un contatto diretto con i pazienti”

Rientro sanitari no vax, Demagri contro il dg dell'Apss: Gli oss non a contatto con i pazienti?

TRENTO. “Gli Oss non sono a contatto con i pazienti? Le parole pronunciate dal direttore Antonio Ferro inducono a pensare che forse non conosce i ruoli e i profili del personale incardinato in azienda sanitaria”. La consigliera provinciale Paola Demagri, molto attenta alle questioni sanitarie, ha criticato in queste ore le dichiarazioni che nei giorni scorsi il direttore dell'Apss ha rilasciato a il Dolomiti. Stiamo parlando delle parole riferite al rientro del personale sanitario e in particolare alla figura degli Oss.  

 

In un'intervista il direttore Ferro (QUI L'ARTICOLO) aveva spiegato che erano state inviate le prime pec per il rientro del personale iniziando proprio dagli Oss, figure, aveva spiegato Ferro, il cui ritorno al lavoro non comporta criticità perché “Non hanno un contatto diretto con i pazienti”.

 

“Queste parole – ha affermato Demagri -  potrebbero essere lievemente accettabili se la sua formazione fosse prettamente amministrativa ma con una formazione sanitaria di lungo corso la cosa preoccupa parecchio”. 

 

Facendo riferimento ai profili degli Oss è giusto far presente, ha spiegato sempre la consigliera provinciale, che queste figure professionali “sono quelle che trascorrono più tempo con i pazienti. Sono persone che si occupano dei loro bisogni di base a partire dall'igiene, l'alimentazione, la gestione dell'emotività fino alla rilevazione dei parametri. Tutte queste azioni prevedono un contatto prolungato con il paziente a differenza di quello che invece dice Ferro”. 

 

Sulla questione discussa in questi giorni del rientro del personale no vax la posizione della consigliera provinciale Demagri è chiara. “Considerando questo intervento dal punto di vista politico – ha affermato – è chiaramente una modalità 'acchiappavoti' messa in campo dalla presidente Meloni che mi vede molto lontana e non so nemmeno quanto possa essere legata a dati scientifici”. 

 

Per quanto riguarda l'effettivo rientro, sul quale si stanno aspettando le direttive da parte del Governo nazionale, l'auspicio della consigliera provinciale Demagri è che “possa essere fatto in ambienti dove non sono presenti pazienti”.

 

“Il personale non vaccinato – ha concluso – in attesa di indicazioni scientifiche certe e non politiche, potrebbe essere inserito in ambienti come la sterilizzazione, la farmacia oppure la distribuzione di dispositivi medici. Luoghi dove non c'è il contatto con i pazienti e quindi i rischi sono ridotti al minimo”. 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato