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| 01 dic 2022 | 11:11

Russia stato sponsor del terrorismo, dal Trentino al via la petizione per le dimissioni degli europarlamentari contrari e astenuti

La risoluzione è stata adottata con 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni. Sono stati quattro gli europarlamentari italiani che hanno votato contro e altri cinque che invece si sono astenuti

Russia stato sponsor del terrorismo, dal Trentino al via la petizione per le dimissioni degli europarlamentari contrari e

TRENTO. Parte dal Trentino la petizione con la richiesta di dimissioni per i parlamentari europei italiani che hanno espresso voto contrario o si sono astenuti in occasione della discussione della risoluzione in cui si è riconosciuta la Russia come stato sponsor del terrorismo per le atrocità commesse dal regime di Vladimir Putin contro il popolo ucraino.

 

La petizione su change.org è stata lanciata dallo psichiatra Emanno Arreghini e la richiesta di dimissioni riguarda i parlamentati Francesca Donato (ex Lega); Pietro Bartolo (Pd); Andrea Cozzolino (Pd); Massimiliano Smeriglio (Pd) che hanno espresso voto contrario alla risoluzione. Accanto a questi anche gli onorevoli Tiziana Beghin (M5S); Laura Ferrara (M5S); Mario Furore (M5S); Sabrina Pignedoli (M5S); Maria Angela Danzì (M5S), che si sono astenuti.

 

LA RISOLUZIONE (QUI IL TESTO)

Il Parlamento ha adottato mercoledì 23 novembre una risoluzione sugli ultimi sviluppi della brutale guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina.

 

I deputati nel corso della discussione hanno sottolineano che gli attacchi e le atrocità intenzionali delle forze russe e dei loro delegati contro i cittadini, la distruzione delle infrastrutture civili, e altre gravi violazioni del diritto internazionale e umanitario sono tutti atti di terrore e crimini di guerra.

 

Per questo attraverso l'approvazione del provvedimento si dichiara la Russia uno stato sponsor del terrorismo che "utilizza mezzi terroristici".

 

La risoluzione è stata adottata con 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni.

 

LA PETIZIONE (QUI I LINK)

La richiesta contenuta nella petizione è quella che i parlamentari che hanno espresso voto contrario o che si sono astenuti rassegnino immediatamente le dimissioni.

 

“Al di là delle opinioni politiche personali – viene spiegato dal proponente - sedere nel consesso parlamentare europeo richieda la condivisione di principi di diritto e valoriali che costituiscono dei requisiti pre-politici, infranti da codesti parlamentari europei in maniera inaccettabile”.

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