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| 23 nov 2022 | 15:51

''Russia Stato sponsor del terrorismo'', l'Europa vota compatta ma il Pd è in confusione: in 3 votano contro assieme a Francesca Donato

Il Parlamento europeo si è espresso a larga maggioranza con 494 voti favorevoli. Tra gli italiani 4 contrari, 3 del Pd e 1 la ex leghista. L'M5S si è astenuto

Russia Stato sponsor del terrorismo'', l'Europa vota compatta ma il Pd è in confusione

BRUXELLES. Hanno votato come Francesca Donato, la barricadera europarlamentare no vax, no euro e no Ucraina (che aveva messo in dubbio anche i terrificanti massacri di Bucha) che se ne era andata dalla Lega dopo le leggi sul green pass di un anno fa. E potrebbe bastare questo dato a far capire lo stato di confusione nel quale versa il Partito democratico. Ma va specificato ulteriormente cosa è accaduto oggi. Pietro Bartolo, Andrea Cozzolino e Massimiliano Smeriglio sono tre dei quattro europarlamentari italiani (la quarta appunto è Donato) che hanno votato contro la risoluzione del Parlamento europeo che riconosce la Russia come «Stato sponsor del terrorismo», così come aveva già fatto la Nato.

 

Dopo una serie di emendamenti che avevano tenuto il voto in bilico, l’aula ha adottato la risoluzione con 494 voti a favore, 58 contrari e 44 astensioni, tra cui quelle degli europarlamentari del M5s. Ma se del Movimento 5 Stelle ormai si conoscono le posizioni sulla guerra in Ucraina ed è chiaro il tentativo di strizzare l'occhio alla vecchia sinistra italiana sempre identica a sé stessa e dunque antiatlantista a prescindere, quel che sconcerta è vedere come il Partito democratico sia sempre più diviso, in confusione, arrivando addirittura a schierarsi nel blocco anti-ucraino in difesa di chi ha invaso un Paese sovrano e ne sta martoriando la popolazione. 

 

A destra, invece, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno votato convintamente a favore come anche i leghisti presenti (anche se c'erano assenze) assieme alla stragrande maggioranza dell'Europa. Con il documento approvato, l’Europarlamento ribadisce come ''gli attacchi e la atrocità intenzionali delle forze russe, la distruzione delle infrastrutture civili, e altre gravi violazioni del diritto internazionale e umanitario sono atti di terrore e crimini di guerra''. Nel testo, il Parlamento invita l’Unione Europea a creare un quadro giuridico adeguato per riconoscere gli stati indicati come sponsor del terrorismo, istituendo quindi misure nei confronti di Mosca che comportino serie restrizioni nelle relazioni tra Russia e Ue.

 

Gli eurodeputati, inoltre, esortano i Paesi Ue a ultimare rapidamente il lavoro del Consiglio sul nono pacchetto di sanzioni contro Mosca. Inoltre, chiedono ai 27 Stati membri di prevenire, indagare e perseguire qualsiasi tentativo di aggirare le sanzioni in vigore e, insieme alla Commissione, prendere in considerazione eventuali misure contro i Paesi che cercano di aiutare la Russia a eludere le misure.

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