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| 22 dic 2022 | 22:05

Sanità, accordo Apss e sindacati per altri 400 part time: ''Primo passo importante. Ora parliamo di graduatorie e di soluzioni più strutturali''

Si è sbloccata l'assegnazione dei part time in sanità. Il dg dell'Apss, Antonio Ferro: "Grande risultato. Auspico che questo primo accordo sia un punto di partenza per iniziare una nuova strada di forte collaborazione tra Azienda e sindacati"

Sanità, accordo Apss e sindacati per altri 400 part time: Primo passo importante

TRENTO. "E' un primo passo importante e una risposta di breve periodo fondamentale per tutto il personale". Queste le parole di Giuseppe Pallanch (Cisl Fp), Giuseppe Varagone (Uil Fpl Sanità), Paolo Panebianco (Fenalt) e Cesare Hoffer (Nursing Up). "Un incontro molto proficuo che lascia ben sperare per il futuro". Presenti i vertici aziendali con il dg Antonio Ferro, Rossella Tomasi, Paolo Barelli e Luca Gherardini".

 

A seguito dell'intervento delle parti sociali (Qui articolo), l'Azienda provinciale per i servizi sanitari ha prima sbloccato la graduatoria dei part time e poi ha messo sul tavolo altri 400 spazi per dare risposte anche alle strutture periferiche. Un totale di 1.023 posti, circa il 79% delle richieste. "E' necessario aprire un tavolo di confronto per trovare una soluzione di lungo periodo e strutturale".

 

Negli scorsi giorni le parti avevano  evidenziato un forte ritardo nelle assegnazioni dei part time, così come una proposta di revisione dell'accordo del 2009 ritenuta però peggiorativa dai sindacati. "Abbiamo chiesto - aggiungono Pallanch, Varagone, Panebianco e Hoffer - di procedere secondo il vecchio accordo ancora in vigore. Non potevamo prendere in considerazione di valutare e di analizzare un piano in così poco tempo e al ribasso rispetto alle norme attuali".

 

Sono tre le tipologie di part time che possono essere oggi richieste all'Apss. Il 20% è di tipo "definitivo", poi ci sono due di carattere "temporaneo", entrambe possono essere chieste per 12 mesi, rinnovabili, e le domande vengono presentate ogni anno entro aprile. L'Azienda poi valuta le richieste e verso inizio dicembre confeziona la graduatoria che poi entra in vigore dal successivo 1 gennaio. 

 

Dopo una serrata trattativa l'Apss ha dato semaforo verde alle graduatorie e ha trovato la forza per prevedere altri 400 part time in questo accordo ponte prima di trovare altri percorsi il prossimo anno. "Un buon risultato frutto di grandi sforzi e una battaglia costruttiva che abbiamo portato avanti in queste settimane. Siamo soddisfatti ma si tratta di una risposta parziale. L'auspicio è quello di poter pianificare un intervento strutturale, anche a revisione di un accordo sottoscritto nel 2009", concludono Pallanch, Varagone, Panebianco e Hoffer.

 

"E' un grande risultato, una risposta importante ai molti lavoratori dell'Azienda", dice Antonio Ferro, direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Auspico che questo primo accordo sia un buon punto di partenza per iniziare una nuova strada di forte collaborazione tra Apss e sindacati".

 

Soddisfatta anche la Cgil, anche se non aveva firmato l'accordo del 5 dicembre scorso: "Bene l’accordo 2023. Ora serve creare due distinte graduatorie", il commento di Luigi Diaspro, Gianna Colle e Marco Cont.

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