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| 23 dic 2022 | 16:35

Sgarbi: ''Sentenza Beccaglia? Non c'è violenza ma un gesto beffardo. Dategli una multa e vedrete quanti cu*i ci saranno pronti a farsi toccare''

Il sottosegretario alla cultura e presidente del Mart Vittorio Sgarbi dice di ragionare per paradosso sulla vicenda che ha portato alla condanna a un anno e sei mesi il tifoso che aveva palpeggiato in diretta la giornalista sportiva, ma ribadisce più volte il suo ragionamento: ''E' come se un omosessuale ti tocca le palle. Voglio vedere se lo denunci. Tu sorridi. Alle donne che mi hanno toccato il sedere io le ho guardate e ho sempre sorriso''

Sgarbi: Sentenza Beccaglia?

TRENTO. E' stato condannato a un anno e sei mesi  l'uomo che palpeggiò in diretta tv la giornalista sportiva Greta Beccaglia, all'epoca dei fatti inviata di Toscana Tv, durante un collegamento in diretta dopo il derby Empoli-Fiorentina della scorsa stagione. Per il tifoso è, quindi, arrivata la condanna col rito abbreviato a 1 anno e 6 mesi di carcere per violenza sessuale, con la sospensione della pena per 5 anni e l'obbligo a sottoporsi a un percorso di recupero. L'uomo dovrà inoltre risarcire la giornalista a versare subito una provvisionale di 15mila euro

 

Ma la polemica infuria sulla questione e anche il sottosegretario alla cultura e presidente del Mart di Rovereto Vittorio Sgarbi si è espresso sulla vicenda sottolineando come il suo ragionamento viaggi sul binario del paradosso ma ribadendo il suo pensiero più e più volte: non si dovrebbe trattare la questione ragionando per pene detentive o rieducative (''nemmeno nel nazismo si pensava a rieducare in questo modo'') ma trattandole alla stregua di un insulto con una multa. ''A questo punto troverai molti culi in offerta - ha detto Sgarbi ospite alla Zanzara su Radio24 - per avere i 500 e 1000 euro. Il paradosso è che una ragazza intelligente può indignarsi ma se questa cosa le viene risarcita ne hai di culi che si offrono''. E poi il rilancio: ''Io sono un uomo e ho pari diritti e se mi toccano il culo non denuncio nessuno ma se io tocco il culo a te tu cosa fai ti metti a piangere e chiedi un anno e mezzo di condanna?''. E la chiosa: ''L'omosessuale che è simpatico, tipo Cerno (ex senatore e direttore dell'Espresso ndr), ti tocca le palle. Se ti tocca le palle voglio vedere se lo denunci. Ti metti a ridere''.

 

Un ragionamento che sarà anche paradossale ma che lascia piuttosto esterrefatti anche perché, come al solito, non empatizza minimamente con la vittima ma lo fa con il molestatore. Questo il discorso fatto da Sgarbi con Parenzo che lo stigmatizzava e Cruciani che, invece, si trovava d'accordo: ''Tu hai le multe per reati che sono degni di attenzione. Lei (riferito alla giornalista Beccaglia ndr) ha detto una cosa terribile: che questo qui ha bisogno di 5 anni per essere rieducato. Basta che lui sappia che se tocca il culo a una donna senza volontà di molestia, quel suo atteggiamento strafottente, diventa una multa di 500-1000-2000 euro. A questo punto troverai molti culi in offerta per avere i 500 e 1000 euro. Il paradosso è che una ragazza intelligente può indignarsi ma se questa cosa le viene risarcita ne hai di culi che si offrono''.

 

Poi ha proseguito così: ''Io sono un uomo e ho pari diritti e se mi toccano il culo non denuncio nessuno ma se io tocco il culo a te tu cosa fai ti metti a piangere e chiedi un anno e mezzo di condanna? Gli omosessuali ti toccano le palle a me l'han fatto spessissimo e non mi sono mai lamentato. Quella era un'ingiuria era un atteggiamento di disprezzo, non c'era né la molestia né l'attacco. Se un omosessuale mi tocca le palle siccome siamo tutti uguali io non faccio nulla. La cosa incredibile è pensare che vada bene dare un anno e mezzo a una persona. Quello ha offeso una donna ma non con una violenza o una molestia. Le ha toccato il culo ed è una volgarità se fai 1.000 euro vedrai che non lo fa più. Viceversa quella che l'ha patito se pensa di avere 1000 euro offrirà il culo. Questo è il paradosso. Lei dice 5 anni per rieducare. Ma neanche durante il nazismo si pensa di rieducare. Quello è un cretino che ha fatto un gesto beffardo e di spregio che merita una multa. Se ti dicessero, caro Parenzo, ti do 500 euro per farti toccare il culo saresti sempre con il culo a vista''.

 

E Cruciani lo ha riportato sul tema degli omosessuali: ''L'omosessuale che è simpatico, tipo Cerno, ti tocca le palle. Se ti tocca le palle voglio vedere se lo denunci. Ti metti a ridere. E' Vittorio Sgarbi che fa un paradosso non il sottosegretario. Un paradosso come li faceva Flaiano. Tutte le donne che mi hanno toccato il culo le ho guardate con il sorriso''. 

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