Contenuto sponsorizzato

Un medico di base anche per le persone senza dimora, Futura presenta il ddl: "Serve garantire a tutti un pieno diritto alla salute''

“Serve garantire alle persone senza dimora e senza residenza, italiane e straniere, che vivono sul territorio provinciale l’esercizio effettivo del diritto alla salute a partire dalla scelta del medico di medicina generale e, contemporaneamente, garantire un miglior impiego delle risorse pubbliche" ha spiegato il consigliere Paolo Zanella

Di G.Fin - 08 August 2022 - 09:34

TRENTO. Dare la possibilità ai cittadini senza dimora di poter effettuare l'iscrizione al sistema sanitario provinciale e poter scegliere quindi il medico di base. Questo l'obiettivo del disegno di legge che è stato depositato dal consigliere di Futura, Paolo Zanella

 

I dati del Rapporto annuale 2022 dell’ISTAT registrano un incremento vertiginoso della povertà assoluta negli ultimi 15 anni, che nel 2021 è arrivata a interessare il 9,4% della popolazione (5,6 milioni di persone) e il 7,5% delle famiglie.  In Trentino lo scorso anno le persone che hanno fatto domanda per un posto letto in dormitorio attraverso lo Sportello unico per l’accoglienza delle persone senza dimora sono state 964. I dati del 2018 parlano di oltre un terzo delle persone senza dimora prive di residenza.

Le persone senza dimora non in possesso della residenza, oltre a vivere in condizioni di povertà e precarietà estrema, risultano “invisibili” anche dal punto di vista sociale e istituzionale, tolti gli aiuti che ricevono dal terzo settore che si occupa di bassa soglia. Senza il requisito della residenza anagrafica, in base al terzo comma dell’articolo 19 della legge 833/78, è preclusa l’iscrizione al servizio sanitario provinciale e la scelta del medico di medicina generale e quindi un pieno godimento del diritto alla salute. Anche l’iscrizione anagrafica attraverso la “residenza fittizia” non è un diritto chiaramente esigibile, poiché la normativa viene interpretata da ciascun Comune in modo diverso, rimane una soluzione farraginosa e per certi versi stigmatizzante, che spesso non viene percorsa dalla persona senza dimora.

 

Serve garantire alle persone senza dimora e senza residenza, italiane e straniere, che vivono sul territorio provinciale – ha spiegato il consigliere Zanella - l’esercizio effettivo del diritto alla salute a partire dalla scelta del medico di medicina generale e, contemporaneamente, garantire un miglior impiego delle risorse pubbliche, dato che i costi a carico del sistema sanitario sono esponenzialmente più alti se si lascia questa platea di persone senza cure e senza la copertura del medico di base e quindi le si costringe ad utilizzare, in caso di necessità, i servizi di pronto soccorso”.

 

Ad oggi le persone straniere presenti regolarmente sul nostro territorio e quindi in possesso di un titolo di soggiorno valido, quando sono senza dimora e senza residenza, non hanno la possibilità di scegliere un medico di base, al pari dei cittadini italiani privi di residenza. E' possibile per un cittadino straniero, spiega il consigliere,  accedere a prestazioni urgenti e in Trentino anche rivolgersi ai medici di base per singole prestazioni, anche se privi di titolo di soggiorno valido, attraverso i codici “STP” (Straniero Temporaneamente Presente) e “ENI” (Europro Non Iscritto), ma non possono vedersi assegnato un medico di base di riferimento.  “Si tratta – ha spiegato Zanella -  in entrambi i casi di un vuoto di tutela in contrasto con gli articoli 3 e 32 della Costituzione, in termini di pari opportunità e di accesso alle cure”.

Per le persone senza dimora l'assistenza di base è garantita solo dagli ambulatori gestiti da medici volontari del Gr.I.S. Trentino e l'assistenza ospedaliera è limitata alla gestione delle situazioni di emergenza attraverso le prestazioni erogate dal Pronto soccorso, con costi che per il sistema pubblico risultano da tre a dieci volte superiore rispetto alle prestazioni di un medico di medicina generale.

 

“Nel quadro normativo nazionale, che detta i principi generali, la proposta di legge  - spiega Paolo Zanella - riconosce ai cittadini italiani e stranieri senza dimora e privi di residenza, presenti sul territorio provinciale, la possibilità di iscriversi al servizio sanitario provinciale e di poter scegliere il medico di medicina generale per accedere pienamente all’assistenza primaria”.

 

QUI IL TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE

 

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Edizione del 5 ottobre 2022
Telegiornale
05 Oct 2022 - ore 21:56
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
06 ottobre - 18:00
Dai costi della materie prime aumentati del 35% alle aree inquinate di Trento nord, Sinistra Italiana lancia l’allerta [...]
Montagna
06 ottobre - 17:18
Il sogno di Miriam Ferrari era quello di potersi un giorno sposare in un luogo posto a oltre 4000 metri di quota: desiderio realizzato lo scorso [...]
Politica
06 ottobre - 16:59
In un comunicato stampa senza firma ma intestato Patt si ribadisce il ''no'' al partito di Giorgia Meloni anche se dopo l'alleanza stretta con [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato