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Trento
15 gennaio | 17:42

Mozione di Angeli per un progetto pilota sul medico di medicina generale: "Non è solo un riferimento clinico ma un presidio per l'accesso alle cure, soprattutto degli anziani"

La mozione di Eleonora Angeli (Lista Fugatti) per avviare in Trentino un progetto pilota per ridare centralità al medico di medicina generale: "La nascita della nuova Asuit viene indicata come un’opportunità per rafforzare la collaborazione con il mondo della ricerca e sperimentare soluzioni basate su sistemi informatici avanzati, capaci di supportare cittadini e operatori senza sostituire il rapporto umano"

TRENTO. Un progetto pilota sui medici di medicina generale. Questa la proposta di Eleonora Angeli (Lista Fugatti) attraverso una mozione depositata in Provincia. 

 

Il dibattito pubblico e politico tratta negli ultimi mesi il ruolo del medico di medicina generale, anche sulla funzione che svolge per le comunità e sugli strumenti più appropriati per far fronte alla strutturale carenza di professionisti. Un tema centrale sul fronte della prossimità delle cure. Negli scorsi giorni sono stati assegnati 12 posti vacanti ma circa quaranta sono quelli ancora scoperti. 

 

L'Asuit (la nuova Apss) punta molto sulle Case di comunità e ha evidenziato che nessun cittadino resterà privo del medico di medicina generale, ma ha precisato che non tutti gli assistiti potranno avere il "medico sotto casa".

 

Una prospettiva "che può risultare sostenibile per persone giovani, autonome e dotate di mezzi di trasporto, ma che assume un peso ben diverso per anziani, cittadini non autosufficienti o che vivono situazioni di solitudine e isolamento", spiega Angeli. "In questi casi il medico di medicina generale non è soltanto un riferimento clinico, ma rappresenta un presidio fondamentale di continuità assistenziale e di orientamento all’interno del servizio sanitario. Garantire a tutti un medico di medicina generale è imprescindibile e sono convinta che farlo nel segno della prossimità e dell’equità sia la prossima sfida che la sanità trentina dovrebbe affrontare".

 

La mozione si propone di affrontare i nodi più delicati del sistema sanitario territoriale. "La carenza strutturale di medici di base e le ricadute annesse sulle fasce più fragili della popolazione. Il nostro sistema sanitario individua  nel medico di base il primo punto di accesso alle cure e in un contesto di oggettiva scarsità di professionisti, emerge la necessità di ripensare le modalità di scelta del medico, nel pieno rispetto dei principi di universalità e uguaglianza dell’accesso alle cure. In Italia non è infatti consentito stabilire graduatorie basate su età, patologie o condizioni di fragilità, ma criteri organizzativi possono essere utilizzati per gestire in modo più efficiente le risorse disponibili".

 

Oggi la scelta o il cambio del medico di medicina generale avviene prevalentemente secondo l’ordine cronologico attraverso la piattaforma digitale TreC+. "Se da un lato questi strumenti aumentano l’efficienza amministrativa, dall’altro rischiano di ampliare il divario digitale, penalizzando chi ha meno abilità tecnologiche e le persone più in difficoltà, colpendo proprio le fasce più vulnerabili della popolazione", prosegue la consigliera provinciale della Lista Fugatti. "Da qui la  mia proposta di avviare un progetto pilota che integri le necessità concrete del singolo cittadino nella scelta del medico di base integrando criteri di prossimità territoriale. L’utilizzo di dati oggettivi – come domicilio, collegamenti con i mezzi pubblici, presenza di cargiver o disponibilità di un mezzo proprio – potrebbe consentire una migliore corrispondenza tra reali necessità individuali del cittadino e prossimità nella scelta del medico".

 

Un ruolo centrale è attribuito all’innovazione tecnologica. "La nascita della nuova Asuit viene indicata come un’opportunità per rafforzare la collaborazione con il mondo della ricerca e sperimentare soluzioni basate su sistemi informatici avanzati, capaci di supportare cittadini e operatori senza sostituire il rapporto umano. Accanto a questo, la mozione propone l’installazione di totem digitali nei Comuni e Case della Comunità, con personale di supporto o volontari, per aiutare anziani e persone fragili nell’accesso ai servizi digitali. Infine, viene indicata la possibilità di valutare un aumento del numero degli ambiti territoriali, con l’obiettivo di favorire la scelta di prossimità per i cittadini e al contempo tutelare l’organizzazione e il lavoro dei medici di base. Una visione che punta a trasformare una criticità strutturale in un’occasione di rinnovamento del sistema sanitario territoriale", conclude Angeli.

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