Vicenda Not, il Consiglio di Stato dà ragione alla Pat sulla non approvazione del progetto di Guerrato: ''Punto a nostro favore''
La procedura per la costruzione del Not si è chiusa con la non approvazione del progetto di Guerrato e con l'avvio della nuova fase relativa al polo ospedaliero e universitario del Trentino. La Guerrato ha presentato ricorso ma, in attesa della sentenza di merito, il Consiglio di Stato dà l'ok a piazza Dante

TRENTO. "Punto a favore della Provincia di Trento nella vicenda giudiziaria sull’affidamento della gara del Not". Il Consiglio di Stato, per una volta, non ha bacchettato o bocciato la Pat e così piazza Dante festeggia un primo parere positivo in attesa della sentenza di merito prevista per gennaio del prossimo anno. Il ricorso di Guerrato si è concluso con la sospensione di incasso della cauzione presentata dal ricorrente.
La procedura per la costruzione del Not si è chiusa con la non approvazione del progetto di Guerrato e con l'avvio della nuova fase relativa al polo ospedaliero e universitario del Trentino. L'area rimarrà quella individuata in via al Desert (Qui articolo).
"Proprio riguardo al ricorso presentato da Guerrato contro la determina di non approvazione del suo progetto per il Not - si legge nella nota della Pat - all’esito dell’udienza cautelare tenutasi ieri il Consiglio di Stato si è limitato a sospendere esclusivamente la procedura di incasso della cauzione presentata dal ricorrente in sede di gara"; "Riguardo alla richiesta di sospensiva degli atti adottati dalla Provincia il Consiglio di Stato ha ritenuto invece di non doverli sospendere valutando in prima battuta la sentenza del Tar, che aveva accolto le ragioni della Provincia, correttamente motivata".
Gli iter per il nuovo ospedale di Trento si erano nuovamente bloccati dopo che la Conferenza dei servizi aveva bocciato il progetto di Guerrato (Qui articolo). Inoltre nelle ore successive la Guardia di finanza aveva avviato una serie di perquisizioni in tutta Italia, compresi gli uffici provinciali, proprio per indagare sulla gara d'asta per realizzare il Not (Qui articolo).
La Pat aveva provato a chiedere un parere all'Autorità nazionale anticorruzione per trovare una soluzione alla vicenda. Ma il compito di decidere è della Provincia di Trento. Questo quanto indicato da Anac, nella risposta all’istanza di parere presentata dalla Pat. In pratica Anac aveva fatto presente che la Pat si era rivolta all’Autorità dopo la conclusione della procedura di gara, rendendo quindi inammissibile il precontenzioso.
Per questa ragione l'ente guidato da Giuseppe Busia ha archiviato la richiesta, non senza però "per spirito collaborativo", si legge nella nota, aver fatto presente a piazza Dante il percorso da seguire. E sostanzialmente aveva indicato come procedere per poter uscire dall'impasse (Qui articolo). E sembra che le procedure siano state rispettate.
"In attesa della sentenza di merito prevista per gennaio 2023, si può sottolineare come a oggi risulti corretto l’operato della Provincia e si possa legittimamente presumere una conclusione rapida dell’intera vicenda giudiziaria riguardante la procedura di gara, tenuto anche conto di quando l’attuale Giunta ha assunto in carico l’intera questione", si conclude la nota di piazza Dante.














