A volte ritornano, il Comune tira fuori dal cassetto il masterplan di 4 anni fa e istituisce la Cabina di regia per sviluppare il Bondone: ''Si pensa al grande impianto da Trento''
Il Comune ha varato la Cabina di regia e l'osservatorio per sviluppare il Monte Bondone: "Iniziativa che nasce dalla necessità di dare una cornice unitaria alla pluralità di azione e interventi settoriali in corso, anche in vista della realizzazione del grande impianto"

TRENTO. Il masterplan sembra essere stato tirato fuori dai cassetti per istituire la cabina di regina e l'osservatorio, utili per la realizzazione del grande impianto, cioè l'all in per provare a trovare una soluzione per il Monte Bondone, montagna alla ricerca di un eterno rilancio.
Negli scorsi mesi la Provincia ha presentato, come noto, attraverso i bandi per attingere ai fondi Pnrr la funivia Trento-Monte Bondone con la richiesta di finanziare il primo lotto funzionale (Ex Sit-ex Italcementi-Sardagna; poi per arrivare a Vaneze e Vason si spera nell'intervento dei privati). E da Roma era arrivato un via libera ai 35 milioni.
Ecco così che dopo 4 anni la Cabina di regia per il Monte Bondone, un tavolo previsto già dall'Agenda 2035, un'analisi fortemente voluta e sostenuta da Dario Maestranzi (allora delegato all'Alpe di Trento) e presentata al Consiglio comunale ancora nel 2019 con il sindaco Alessandro Andreatta (Qui articolo).
"La Giunta comunale ha deliberato l'istituzione della Cabina di regina, un'iniziativa che nasce dalla necessità di dare - spiega Palazzo Geremia - una cornice unitaria alla pluralità di azione e interventi settoriali in corso, anche in vista della realizzazione del grande impianto".
Vista l’eterogeneità dei portatori di interesse coinvolti all’interno del sistema Bondone, la Cabina di regia avrà in via sperimentale due livelli tra loro integrati, in modo da essere efficace luogo di raccordo e ascolto delle diverse esigenze.
Il primo livello è rappresentato da un Osservatorio, a composizione allargata, deputato all’ascolto dei bisogni, delle istanze e delle prospettive d’azione del territorio e all’informazione rispetto allo stato d’attuazione dei progetti da sviluppare. Sarà composto da tutti i portatori di interesse, pubblici e privati. La partecipazione all’Osservatorio, che si riunirà con cadenza quadrimestrale, è comunque aperta a tutti i soggetti interessati.
Il secondo livello è quello della Cabina di regia ristretta, composta da rappresentanti delle istituzioni direttamente coinvolte nell’attuazione delle azioni di sistema: Comune di Trento, Azienda forestale Trento–Sopramonte, Azienda per il turismo del capoluogo.
La Cabina di regia svolge una funzione di sintesi di quanto emerso dall’Osservatorio e di elaborazione di possibili strategie annuali di intervento. In caso di progettualità specifiche, che prevedono l’attivo coinvolgimento di soggetti privati, il tavolo può valutare di riunirsi in composizione allargata.
L’Osservatorio del sistema Monte Bondone e la Cabina di regia ristretta sono presieduti dall’assessora con competenza sullo sviluppo del Monte Bondone, Elisabetta Bozzarelli, nell’ottica di promuovere una visione unitaria e integrata dei diversi interventi.
"Costituita per un periodo di 5 anni rinnovabili - si legge nella nota del Comune - la Cabina di regia non deve essere intesa come un ulteriore passaggio burocratico, ma come un come un luogo deputato all’osservazione, alla costruzione di visioni e al confronto di istanze diverse, funzionali a rendere più efficienti i processi decisionali.
Tra gli ambiti prioritari di intervento per l’anno 2023, ci sono la qualificazione, estensione e tematizzazione degli itinerari con target prevalentemente familiare e lo sviluppo di un turismo lento e sostenibile. In secondo luogo, dovrà essere intensificata la collaborazione tra Muse, Rete delle riserve e Università per incrementare l’attrattività del Monte Bondone anche per i cittadini di Trento e caratterizzarne in chiave distintiva l’offerta.


















