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| 24 gen 2023 | 19:23

Approvato il Piano triennale per la prevenzione della violenza sulle donne: dai sostegni economici per le vittime ai percorsi rivolti agli autori, ecco cosa prevede

Tra le misure del nuovo Piano triennale, approvato il 24 gennaio dalla Giunta provinciale altoatesina, anche l'ampliamento del servizio Casa delle donne, misure per gli autori di violenza e l'aggiornamento e la formazione per riconoscere i casi di violenza

Approvato il Piano triennale per la prevenzione della violenza sulle donne

BOLZANO. “La violenza ha molte forme, questa violenza è una violazione dei diritti umani, della dignità delle donne, della loro libertà e sicurezza individuale”. Sono queste le parole con le quali l'assessora alle politiche sociali della Provincia di Bolzano Waltraud Deeg ha presentato la delibera con la quale la Giunta provinciale ha approvato il 24 gennaio il Piano provinciale triennale di azioni e misure per la prevenzione della violenza.

 

“Purtroppo il tema è molto attuale, anche qui in Alto Adige” ha aggiunto il presidente Arno Kompatscher, sottolineando come sia necessario lavorare per ampliare le misure già esistenti. In termini numerici, come risulta dai dati presentati dalle autorità per quanto riguarda l'anno 2021, in 12 mesi sono state 586 le donne vittime di violenza che hanno usufruito della consulenza dei servizi Casa delle donne, 104 donne e 147 minori hanno trovato accoglienza nelle case rifugio o negli alloggi protetti.

 

L'obiettivo comune, ha sottolineato ancora Deeg, è che “l'Alto Adige diventi un luogo in cui le donne si sentano sicure, in cui i bambini e i giovani possano crescere in modo sicuro e protetto”. Il Piano triennale, dicono le autorità provinciali, è stato elaborato dal Tavolo di coordinamento permanente, istituito nel maggio 2022, a cui partecipano rappresentanti dell'Ufficio per la tutela dei minori e l'inclusione sociale, del servizio Casa delle donne, della Consulta provinciale per le Pari opportunità e del Servizio donna, dell'Ufficio della Garante per l'infanzia e l'adolescenza e dei Servizi sociali.

 

Il piano prevede una serie di misure da attuare nei prossimi anni fino al 2025: “Tra queste – scrive la Provincia – l'ampliamento del servizio Casa delle donne nei comprensori della Provincia dove ancora non è presente un centro antiviolenza. Inoltre, è necessario formalizzare la rete tra questi servizi e in altre aree. Attraverso la formazione e l'aggiornamento dovrebbe essere possibile, ad esempio, sensibilizzare gli operatori dei Servizi sanitari e sociali, ma anche gli avvocati, in modo che possano riconoscere tempestivamente la violenza in qualsiasi forma così da indirizzare le vittime ai servizi specializzati.

“Le linee guida per la protezione dei minori – aggiunge poi l'assessora Deeg – sono importanti anche perché molti bambini e giovani si trovano in situazioni di violenza. Dobbiamo e vogliamo proteggerli meglio”. Una delle nuove misure stabilite dalla legge provinciale sulla prevenzione della violenza consiste nell'introduzione di una prestazione economica di sostegno. Questo contributo di solidarietà, scrive la Provincia: “E' finalizzato a garantire assistenza legale alle donne vittime di violenza e abusi. È previsto che questo contributo rientri tra le prestazioni di assistenza economica sociale, i cui criteri verranno elaborati e adottati entro quest'anno, in modo che il contributo possa essere richiesto dall'inizio del 2024”.

 

Il Piano triennale però, conclude la Provincia di Bolzano, prevede anche misure rivolte agli autori di violenza per la prevenzione: sottoscrivendo il 'Protocollo Zeus' infatti con la Questura di Bolzano, la Provincia sostiene un percorso psico-sociale rivolto agli autori di violenza “al fine di incoraggiare l'adozione di comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali”. Il protocollo “è già applicato in 36 Province italiane e lo scopo è che gli uomini che vengono ammoniti dalla Questura per stalking o violenza domestica partecipino a un training antiviolenza come misura preventiva”. In questo progetto, scrive la Provincia: “I padri che sono stati violenti nei confronti delle madri attraverso una consulenza strutturale e professionale saranno aiutati a riconoscere la loro cattiva condotta ed a recuperare o rafforzare il loro senso di responsabilità genitoriale, relativamente al rapporto con i figli e figlie vittime di violenza assistita”.

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