Assestamento di bilancio, Olivi: “Eliminare il vincolo dei 10 anni di residenza per l’assegno di natalità, è incivile e discriminatorio”
Olivi chiede alla Giunta di eliminare il vincolo di 10 anni di residenza per l’accesso all’assegno di natalità: “Il criterio è già stato censurato dai giudici, si deve ripristinare il requisito dei due anni previsto a livello nazionale e rendere strutturale la misura anche dopo il 2024”

TRENTO. Pochi emendamenti ma di merito per contribuire a migliorare la manovra di assestamento al bilancio: sintetizza così le sue proposte il consigliere del Partito Democratico Alessandro Olivi in vista della fine della legislatura.
Olivi in particolare chiede che vengano messe a bilancio fin da subito le risorse per l’adeguamento del contratto provinciale della dirigenza sanitaria 2019-2021, pari a 6 milioni di euro all’anno per il triennio, per colmare il divario con il contratto nazionale e determinare condizioni di migliore attrattività per il sistema sanitario che attualmente paga una carenza di professionisti in alcune specialità.
“Si deve eliminare l’incivile e discriminatoria previsione del vincolo di 10 anni di residenza per l’accesso all’assegno di natalità, già censurato dai giudici, ripristinando il requisito dei due anni previsto a livello nazionale e rendere strutturale la misura anche dopo il 2024”, sottolinea poi il consigliere.
Fra le altre richieste quella di garantire l’entrata a regime del nuovo Progettone individuando da subito le categorie dei lavoratori fragili tra i quali inserire le donne vittime di violenza. La Giunta infatti sembrerebbe voler rinviare la decisione al 2025. Per la gestione dei sentieri alpini e dei rifugi Olivi propone alla Giunta di adottare un piano pluriennale in grado di fissare obiettivi e finalità stipulando con la Sat un accordo di programma che tenga conto anche delle priorità in tema di sicurezza e accesso inclusivo alle nostre montagne.
Altri interventi riguardano i finanziamenti per l'incremento di spesa del primo lotto del polo della protezione civile di Rovereto ma anche e soprattutto gli interventi che riguardano il completamento della struttura polivalente.
Infine il consigliere vorrebbe far inserire nella legge di assestamento la norma approvata all'unanimità dalla Terza Commissione che prevede la sospensione automatica dei termini per le gare delle piccole concessioni idroelettriche in presenza di norme quadro statali in materia di riassegnazione delle concessioni di derivazioni d’acqua di potenza media annua fino a 3.000 kilowatt o comunque di una normativa statale applicabile a tali riassegnazioni che fissi nuovi criteri più ampi di quelli attuali.














