"Fermiamo gli aumenti automatici delle indennità dei consiglieri", le opposizioni: "Pronto un emendamento per la soppressione dell'adeguamento"
L'appello dei consiglieri di Pd, Avs e CasaAutonomia: "Presto scatterà un ulteriore aumento per noi consiglieri regionali e provinciali, come previsto dalla legge regionale voluta dalla maggioranza la scorsa legislatura: ciò va assolutamente scongiurato"

TRENTO. L'appello arriva dai gruppi consiliari di Pd trentino e altoatesino, Alleanza Verdi e Sinistra e Casa Autonomia ed è chiarissimo: fermare con un provvedimento l'aumento automatico delle indennità dei consiglieri regionali e provinciali che scatterà a breve.
"Con l’assestamento regionale - scrivono le opposizioni in una nota - vengono stanziate le risorse per il rinnovo dei contratti dei dipendenti della Regione per il triennio 2025-2027. Ciò significa che, quando verrà siglato il loro nuovo contratto, scatterà un ulteriore aumento anche per noi consiglieri regionali e provinciali, come previsto dalla legge regionale voluta dalla maggioranza la scorsa legislatura".
"Ciò va assolutamente scongiurato", dicono con fermezza.
"Ecco perché abbiamo pronto un emendamento all’assestamento di bilancio regionale che prevede la soppressione di tale adeguamento automatico. Tale adeguamento tra l’altro, rischia di essere applicato nuovamente in occasione del rinnovo 2028-2030".












