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"Auguriamo alla scuola un nuovo inizio", la Cisl a Francesca Gerosa: "Che questa nomina possa dare il via ad un percorso condiviso con lavoratrici e lavoratori"

La Cisl scuola Trentino: "Facciamo gli auguri a Francesca Gerosa, nuova assessora all'istruzione e alla cultura, nella speranza che questa nomina sia l'inizio di un percorso di condivisione con le organizzazioni sindacali e soprattutto con le lavoratrici e i lavoratori che con il loro impegno rendono efficiente e accogliente la nostra scuola, nonostante tutto"

Pubblicato il - 07 dicembre 2023 - 12:08

TRENTO. Si è sbloccato lo stallo sulla Giunta provinciale. Ci sono volute tre settimane, ma Fratelli d'Italia l'ha spuntata nel braccio di ferro sulla vice presidenza e sul rispetto dell'accordo stipulato a pochi mesi dalle elezioni. Il presidente Fugatti ha firmato il decreto per spostare la carica da Achille Spinelli Francesca Gerosa (Qui articolo), che porta a casa anche le competenze "istruzione, cultura e sport", "politiche per la famiglia e la natalità, per i giovani e per le pari opportunità".

 

Da Cisl Scuola Trentino non è tardato ad arrivare un augurio "nella speranza che questa nomina sia l'inizio di un percorso di condivisione con le organizzazioni sindacali e soprattutto con le lavoratrici e i lavoratori che con il loro impegno rendono efficiente e accogliente la nostra scuola, nonostante tutto", ha sottolineato in particolare la segretaria generale Monica Bolognani. 

 

 

RIPORTIAMO DI SEGUITO IL TESTO DI CISL SCUOLA IN VERSIONE INTEGRALE 

 

Cisl Scuola fa gli auguri a Francesca Gerosa, nuovo assessore all'istruzione e alla cultura, nella speranza che questa nomina sia l'inizio di un percorso di condivisione con le Organizzazioni Sindacali e soprattutto con le lavoratrici e i lavoratori che con il loro impegno rendono efficiente e accogliente la nostra scuola, nonostante tutto. In quella parola "tutto" trovano spazio una serie di azioni che vorremmo suggerire fin da subito all'assessora.

 

Aprire una nuova vera stagione di rinnovo dei contratti di lavoro al fine di introdurre norme per l’equiparazione dei diritti per tutte le lavoratrici e i lavoratori siano essi a tempo determinato che a tempo indeterminato. Recuperare il potere di acquisto delle retribuzioni, affinché la scuola torni ad essere un luogo interessante dove spendere le proprie competenze e crescere professionalmente. Rivedere i criteri legati alla formazione delle classi e degli organici affinché la personalizzazione della didattica sia una scelta percorribile.

 

Potenziare le strutture organizzative che si occupano di personale della pubblica amministrazione, inclusa la scuola: assistiamo al ritardo nei pagamenti di alcune voci contrattuali per insufficienza di organico impiegatizio. Il Dipartimento Istruzione è in costante affanno e faticosamente riesce a organizzare la “messa a terra” delle misure finalizzate alla stabilizzazione del personale scolastico, attraverso l’istruzione dei concorsi previsti in esse. Fronteggiare il precariato in modo strutturale ed efficace, valorizzando gli anni di servizio che molti precari hanno alle spalle, grazie ai quali poter accedere alla stabilizzazione attraverso procedure concorsuali riservate e non selettive.

 

Particolare attenzione va rivolta ai docenti di sostegno e agli assistenti educatori la cui continuità di servizio, favorisce percorsi formativi personalizzati maggiormente efficaci. Favorire l’efficientamento delle segreterie scolastiche, interessate costantemente da procedure che negli anni si sono sommate e sovrapposte, le quali richiedono competenza e prontezza.

 

Rivedere i criteri degli organici del personale ATA che ogni giorno apre le nostre scuole e fa funzionare i suoi ingranaggi. Restituire alla scuola il suo giusto ruolo, iniziando dalla scuola dell’infanzia, la quale ha in questi anni dovuto sopperire alla mancanza di politiche a sostegno della genitorialità, trasformandosi da scuola a servizio conciliativo, tramite l’apertura del mese di luglio. Sicurezza all’interno e all’esterno della scuola, con interventi sugli edifici scolastici che necessitino di manutenzione, cosa assai difficoltosa nelle scuole dell’infanzia con l’apertura a luglio.

 

Sicurezza anche per il personale scolastico, attraverso l’attivazione di un monitoraggio del livello di stress lavoro correlato, dovuto all’eccessiva burocratizzazione e a una richiesta costante e aumentata di prestazione a condizioni contrattuali immutate, unitamente alla messa in atto di semplificazioni procedurali, al potenziamento della formazione all’interno del contratto e all’attivazione di forme di tutoraggio. 

Come si dice in questi casi “chi ben comincia è a metà dell’opera”: auguriamo alla scuola un nuovo inizio.

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