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| 09 gen 2023 | 15:45

''Bolsonaro vuol salvarsi con la cittadinanza italiana'', la senatrice Floridia: ''Altro che orgoglio veneto. Vergogna per la democrazia''

Si rincorre in Brasile la voce (riportata anche da alcuni giornali locali) che l'ex presidente starebbe cercando di avere la cittadinanza italiana per evitare i processi che potrebbero aprirsi nei suoi confronti con il presidente Lula. Qualche anno fa gli era stata data la cittadinanza onoraria di Anguillara Veneta con il plauso di buona parte della Lega locale, ma c'è già chi chiede che venga chiusa ogni possibilità in tal senso

Bolsonaro vuol salvarsi con la cittadinanza italiana'', la senatrice Floridia: Altro che orgoglio veneto
di Redazione

PADOVA. Il Veneto potrebbe ''salvare'' Bolsonaro e dal Brasile si rincorre una notizia che ha del clamoroso. L'ex presidente vorrebbe chiedere la cittadinanza italiana per evitare il carcere nel suo Paese. Come noto, infatti, l'ex leader di estrema destra brasiliano è scappato in queste ore in Florida, negli Stati Uniti. La ragione? Con l'arrivo di Lula potrebbero aprirsi innumerevoli procedimenti nei suoi confronti per quanto fatto in questi anni di governo (si ricorderà, fra le tante, che era stato accusato anche di crimini contro l'umanità durante la vicenda Covid per aver permesso che il virus galoppasse con le sue politiche negazioniste e le fake diffuse, ma le questioni aperte sono molteplici e vanno dalla devastazione della foresta Amazzonica agli abusi di potere).

 

Oggi l'ex premier è un cittadino libero ma la situazione potrebbe cambiare rapidamente e la fuga in Florida sembra un segnale di quanto sta per accadere. Nelle scorse ore, mentre suoi seguaci prendevano d'assalto il Parlamento a Brasilia, il periodico brasiliano Istoé ha spiegato che l’ex presidente starebbe facendo pressioni sul governo italiano per ottenere la cittadinanza nella “patria del suo antenato Vittorio Bolzonaro”, emigrato a fine Ottocento dall'Italia, dal Veneto in particolare, tanto che qualche anno fa, tra gli applausi dei rappresentanti della Lega locale, aveva ottenuto la cittadinanza onoraria dal comune di Anguillara Veneta.

 

''Non vuole tornare in Brasile. La vergognosa fuga nella città americana di Orlando, in Florida, - scrive Istoè - è solo una parte di un piano per proteggersi da un eventuale arresto. La vicenda è ancora riservata: tutta la famiglia (lui, la moglie e una figlia minorenne) chiede all’ambasciata italiana a Brasilia di accelerare il rilascio della cittadinanza italiana per il clan Bolsonaro, in particolare per l’ex presidente''. Non è chiaro se davvero siano queste le intenzioni dell'ex premier o meno, quel che è certo che una parte della politica italiana sta già cercando di chiudergli ogni porta. 

 

"Chi a suo tempo ha sostenuto pubblicamente e con afflato campanilistico la presidenza di Bolsonaro ha l’obbligo morale di condannare apertamente quanto in queste ore sta accadendo in Brasile - scrive la senatrice di Verdi e Sinistra Aurora Floridia -: le violenze e gli assalti alle istituzioni pubbliche, democraticamente elette, sono frutto della retorica da capobanda dell'ex presidente Bolsonaro, che non ha mai ammesso la sconfitta alle recenti lezioni presidenziali che hanno certificato la vittoria di Lula. Si può essere orgogliosi di queste violenza? Certamente no, per questo ritengo che le istituzioni, così come i rappresentanti della Lega veneta, da tempo supporter di Bolsonaro, anche a causa delle sue origini, debbano esprimere la loro forte contrarierà alle richieste di asilo in Veneto, a quanto pare formulate dall’ex presidente per sé e per la propria famiglia".

 

"Già al cospetto dei fatti per cui Bolsonaro è stato accusato di crimini contro l'umanità, sarebbe dovuta intervenire una forte presa di posizione da parte di chi regge la propria azione politica su una retorica populista e negazionista - aggiunge la senatrice -. La politica riscopra il valore e il rispetto per le istituzioni e la democrazia, abbandonando il linguaggio aggressivo e divisivo che spesso mina le fondamenta delle stesse istituzioni e fomenta violenza, come è avvenuto anche in Brasile. È arrivato il momento di esprimere tutto la distanza politica possibile da Bolsonaro, che non è orgoglio veneto, è piuttosto vergogna per la democrazia e persona non gradita in Veneto, nonostante la cittadinanza onoraria concessa dal comune di Anguillara Veneta"

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