Fugatti diserta i confronti e allora all'Università al suo posto ci mettono una foto su una sedia. Lui continua a pensare a vedere il suo libro
Oggi tutti i candidati presidente erano presenti all'Auditorium di Palazzo Prodi al dipartimento di Lettere e Filosofia per parlare di Università e giovani. Fugatti, forse conscio del fatto che avrebbe dovuto spiegare l'impresa di essere il primo presidente della Provincia a far registrare per due anni consecutivi i conti in rosso dell'Ateneo, ha preferito snobbare anche questo confronto e andare a presentare (due appuntamenti oggi) ''La mia Storia'' il suo libro

TRENTO. Si ride per non piangere. L'assenza del presidente Fugatti ai convegni e ai dibattiti tra candidati è ormai diventata una triste realtà. Triste, molto triste, per il confronto democratico, per la natura stessa della democrazia che vive proprio di questi momenti necessari e fondamentali per permettere ai cittadini di formarsi un'opinione prima del voto. Al presidente Fugatti, ormai è chiaro, però, non frega un bel niente né degli aspetti formali che caratterizzano un sistema democratico né di ''dare'' o ''lasciare'' qualcosa ai cittadini parlando con loro, dibattendo, confrontandosi con i suoi rivali.
Lui, al contrario, chiede. Chiede il voto. Chiede di ascoltare la ''sua storia''. Chiede di comprare il suo libro. E così ormai si vive il terrificante paradosso (perché se vi fermate a riflettere è gravissimo quel che sta succedendo altro che ridere) che mentre associazioni di categoria, enti, studenti, semplici cittadini organizzano confronti tra i candidati e mentre tutti i candidati si presentano a esporre il loro pensiero a spiegare i loro programmi, il presidente Fugatti non c'è, è altrove, tendenzialmente in qualche bar o baretto a presentare il suo libro ''La mia Storia''.
Una storia che, però, per molti è già diventata una barzelletta e così sulla sedia lasciata vuota dal presidente viene messo il suo faccione a sostituirlo al tavolo del confronto.
Oggi è successo così. La location era l'Auditorium di Palazzo Prodi al dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento. Si teneva, a cominciare dalle 16, il confronto tra i candidati e si parlava di Università e giovani, di futuro e scuola. Fugatti, forse conscio del fatto di passare alla storia (questa sì è la ''sua storia'') come l'unico presidente della Provincia ad essere riuscito a far andare i conti in rosso per due anni consecutivi all'Università di Trento purtroppo non si è presentato (come ha fatto praticamente a tutti i confronti pubblici che si sono susseguiti in queste settimane mancando di rispetto a centinaia di persone e decine di organizzatori). D'altronde alle 18 era al centro civico di Cognola a presentare il suo libro e poi alle 20.30 doveva essere alla biblioteca di Tione a cosa fare? A presentare il suo libro.
Tra poche settimane si saprà se ai trentini interessa di più la sua storia o se sono più interessati alla propria e quella degli altri (come scrivevamo qualche giorno fa).


















