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| 04 mag 2023 | 12:15

Fugatti ha un “impegno” istituzionale, salta il Consiglio straordinario sugli orsi: “Va a Roma per fare una foto, il tempo di andare in tv però lo trova”

Dopo essere stato posticipato per le ferie di alcuni consiglieri il Consiglio straordinario dedicato agli orsi salta di nuovo. Secondo le opposizioni Fugatti avrebbe preferito recarsi a Roma per sbrigare alcune formalità. Ugo Rossi: “Sarebbe bastato mandare il vicepresidente come venne fatto più volte durante il mio mandato, noi oggi ci trovavamo in aula per discutere del tema degli orsi dopo che un giovane è stato ucciso”

Fugatti ha un “impegno” istituzionale, salta il Consiglio straordinario sugli orsi
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di Andrea Papi la seduta straordinaria del Consiglio provinciale sulla gestione degli orsi in Trentino. Una seduta che però è finita molto in fretta a causa di un impegno del presidente Maurizio Fugatti che doveva recarsi a Roma abbandonando l’aula in anticipo. Il motivo? Il Governo nazionale sta approvando due norme di attuazione che riguardano Trento e Bolzano, due provvedimenti che in questo caso sono tutt’altro che fondamentali. Per la precisione la norma che riguarda il Trentino è soltanto una.

 

Anzi, come riferisce chi ha già ricoperto la carica di presidente, si tratta più di una formalità. “In sostanza ci si presenta in Consiglio dei ministri per scambiare un paio di battute, ringraziare e fare alcune foto di rito”, spiega Ugo Rossi. “Sarebbe bastato mandare il vicepresidente come venne fatto più volte durante il mio mandato, noi oggi ci trovavamo in Consiglio per discutere del tema degli orsi dopo che un giovane è stato ucciso”.

 

Secondo l’ex presidente della Pat è un atteggiamento paradossale: “Fugatti in questi giorni è stato spesso in tv a parlare di plantigradi poi però si ritira dal Consiglio e ha anche il coraggio di chiedere collaborazione. Personalmente gli avevo consigliato di rimanere nelle istituzioni dell’Autonomia per parlare di un tema che oltre al grave lutto, e sarebbe bastato questo per restare, preoccupa tanti trentini”.

 

D’altronde il Consiglio straordinario era stato chiesto a gran voce delle opposizioni che intendevano affrontare le criticità relative alla gestione dei grandi carnivori e magari uscire con delle proposte comuni da portare al Ministero. Peraltro il Consiglio straordinario era già stato posticipato perché, aveva ricostruito il consigliere del Pd Luca Zeni, alcuni colleghi di maggioranza sarebbero stati in ferie.

 

“Fugatti non può andare su tutte le televisioni e poi mancare nel luogo istituzionale che rappresenta i trentini”, osserva Paolo Zanella di Futura. Dello stesso avviso anche Michele Dallapiccola di Casa Autonomie: “Pare che i contenuti della riunione a Roma siano più pretestuosi che concreti ma quindi perché sottrarsi al dialogo? La discussione si sarebbe articolata su proposte e consigli, altrimenti cosa dovrebbe fare una minoranza, non capisco davvero il motivo di questa fuga”.

 

La seduta del Consiglio straordinario sulla gestione degli orsi si è dunque conclusa anticipatamente. I punti all’ordine del giorno sono stati posticipati alla prossima seduta del Consiglio provinciale che si terrà martedì 9 maggio.

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