“L’emergenza orsi” può aspettare, il Consiglio straordinario salta perché Fugatti era a Roma (VIDEO): ecco il motivo
Fugatti spiega perché si è recato a Roma abbandonando in anticipo la seduta del Consiglio provinciale in cui si sarebbe dovuto parlare della gestione degli orsi: “Con questa norma di attuazione mettiamo nelle condizioni gli enti locali di poter scegliere con chi confrontarsi rispetto alle proprie questioni giuridiche: se con l’avvocatura dello Stato o con liberi professionisti”
TRENTO. Stamane la seduta straordinaria convocata in Consiglio provinciale per affrontare le criticità in merito alla gestione degli orsi si è chiusa anticipatamente perché il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, doveva assolutamente raggiungere Roma per presentarsi in Consiglio dei ministri a Roma.
Poco più che una formalità secondo l’ex presidente, Ugo Rossi, ma che a quanto pare per Fugatti era di assoluta importanza. Appresa la notizia le opposizioni hanno chiesto e ottenuto che la discussione fosse posticipata alla prossima seduta del Consiglio provinciale, con la presenza di Fugatti.
Ma cosa doveva fare Fugatti a Roma? Lo spiega lui stesso attraverso un video: “Oggi in Consiglio dei ministri abbiamo ottenuto la norma di attuazione nei rapporti tra la Provincia e lo Stato sui temi dell’avvocatura dello Stato. C’erano state delle condizioni in cui i nostri enti locali venivano in qualche modo obbligati a rivolgersi all’avvocatura dello Stato rispetto ad altri professionisti ai quali volevano rivolgersi”.
Va ribadito che si trattava di una formalità nel senso che nel passaggio odierno non c’è stato bisogno di avviare una contrattazione per ottenere il risultato sperato visto che tutto era già stato predisposto negli scorsi mesi. Sempre Rossi aveva osservato che in precedenti occasioni, per questioni simili, il presidente della Provincia era stato sostituito dal suo vice.
Ad ogni modo Fugatti ha ritenuto di dover presenziare, abbandonando la seduta straordinaria del Consiglio dedicato al tema degli orsi. Una scelta curiosa soprattutto da parte di chi ha passato gli ultimi giorni in televisione parlando “dell’emergenza orsi”. Emergenza che può attendere un viaggio a Roma per scambiare un paio di battute, ringraziare e fare un alcune foto di rito.
“Con questa norma di attuazione – precisa il leader leghista – mettiamo nelle condizioni gli enti locali di poter scegliere con chi confrontarsi rispetto alle proprie questioni giuridiche: se con l’avvocatura dello Stato o con liberi professionisti. Una norma che dà maggiore libertà di scelta ai Comuni”.














