La garante dei detenuti Elena Dondio candidata alle Provinciali con i Verdi dell’Alto Adige
La candidata dei Verdi altoatesini alle prossime Provinciali, Elena Dondio: “Credo sia arrivato il tempo di superare il sistema scolastico vigente nella nostra provincia con la creazione di una scuola plurilingue”

BOLZANO. “Ho deciso di candidarmi a queste elezioni provinciali con i Verdi perché mi riconosco nelle lotte politiche che porto avanti personalmente da anni”, è con queste parole che l’insegnante bolzanina Elena Dondio, dal 2021 garante dei detenuti alla casa circondariale di Bolzano, si è messa a disposizione per una candidatura in vista delle prossime elezioni Provinciali.
“Sono una militante Radicale e mi sono sempre impegnata attivamente per i diritti fondamentali delle persone, per i diritti degli animali e per delle politiche sociali basate su interventi di prevenzione, conoscenza e cura”. Secondo la candidata è necessaria la costruzione di una nuova struttura penitenziaria, “in modo tale da poter reinserire le persone nella società attraverso il lavoro, creando una rete con tutte le associazioni territoriali e contribuire così a rendere il territorio più sicuro.”
L’impegno di Dondio per i diritti nelle carceri risale agli anni ’90 e da allora ha sempre cercato di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica verso le condizioni di vita di detenute e detenuti. Tra le varie iniziative citiamo quella del 2018 quanto ha presentato un’istanza per la costruzione del nuovo carcere di Bolzano nel più breve tempo possibile.
“L’Articolo 27 della Costituzione italiana dichiara: le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Sulla base di questo principio di umanità - prosegue Dondio - il carcere di Bolzano deve al più presto attrezzarsi per migliorare le condizioni di vita dei detenuti, con un maggiore incentivo delle possibilità di lavoro fuori e dentro al carcere, con un riordino della medicina penitenziaria e un potenziamento dell’assistenza psicologica ed educativa”.
Dondio lavora inoltre da vent’anni come insegnante di seconda lingua nella scuola di lingua tedesca: “Credo sia arrivato il tempo di superare il sistema scolastico vigente nella nostra provincia con la creazione di una scuola plurilingue, in modo tale da poter dare gli strumenti necessari alle generazioni future per lo sviluppo di competenze linguistiche e comunicative, necessarie per affrontare il mondo del lavoro – dichiara – è tempo che questa richiesta, che viene da buona parte della società sudtirolese, venga finalmente ascoltata. Nella campagna elettorale che ci aspetta porterò avanti questa istanza con energia”.


















