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| 07 ago 2023 | 12:09

Massacrata e uccisa in un parco di Rovereto, Coppola: ''Altro che sindaco. Il colpevole c'è ed è chi ha smantellato il sistema di accoglienza diffusa''

La consigliera di Europa Verde ricorda come un tempo il sistema di accoglienza diffusa ''manteneva un controllo anche sui migranti problematici e con problemi psichici''. Fugatti e la Lega lo hanno smantellato ''buttando allo sbaraglio decine di persone uscite da ogni contesto sociale inclusivo''. ''La Lega - dichiara Coppola - che è responsabile dello sfascio Trentino ora si straccia le vesti. Ipocrisia e malafede. Queste tragedie hanno un nome e un cognome''

Massacrata e uccisa in un parco di Rovereto, Coppola: Altro che sindaco

ROVERETO. Mentre a destra si dà la colpa al sindaco di Rovereto per quel che è accaduto nella sua cittadina con il devastante delitto di sabato notte (ed effettivamente due femminicidi efferati in una settimana per una comunità di 40mila abitanti sono qualcosa di drammaticamente impensabile e che interroga la comunità) la consigliera provinciale di Europa Verde Lucia Coppola ribalta il ragionamento coinvolgendo chi ha smantellato il servizio di accoglienza diffusa di cui il Trentino era stato modello.

 

Una volta arrivata al governo la Lega di Fugatti, infatti, è indiscutibile che abbia fatto di tutto per distruggere l'apparato di accoglienza che serviva anche a contenere e gestire certe situazioni (modello che ora Zaia in Veneto vorrebbe riproporre proprio per affrontare le nuove ondate di sbarchi che da quando si è insediato il Governo Meloni hanno visto un'impennarsi di numeri: si pensi che da inizio 2023 al 25 luglio sono arrivati in Italia 87mila migranti, mentre nello stesso periodo con il governo Draghi erano stati 37mila con una crescita nell'ultimo anno del 135% a dimostrazione del fatto che governare il fenomeno è complicatissimo e non bastano slogan e propositi a fermare flussi migratori epocali ma ci vogliono politiche serie e strutturate). 

 

''Chi ha distrutto l' accoglienza diffusa, che manteneva un controllo anche sui migranti problematici e con problemi psichici, e ha buttato allo sbaraglio decine di persone uscite da ogni contesto sociale inclusivo è il vero colpevole dei gravissimi fatti di sangue accaduti a Rovereto. La Lega - dichiara Coppola - che è responsabile dello sfascio Trentino ora si straccia le vesti. Ipocrisia e malafede. Queste tragedie hanno un nome e un cognome e non è quello del sindaco di Rovereto, come affermato dalle "anime belle" della Lega e del centro destra. Ma più in generale, come è possibile che queste persone, spesso segnalate per violenza, siano comunque lasciate libere di macchiarsi di delitti atroci? Cosa si sta facendo per prevenire? Sono troppe le donne uccise, troppe le richieste di aiuto non adeguatamente e tempestivamente raccolte''.

 

Poi, però, un indiretto affondo anche al sindaco di Rovereto a dimostrazione del fatto che la caccia al ''colpevole'' sia a destra che a sinistra lasci il tempo che trova perché il problema è evidentemente di sistema e le colpe sono diffuse e le soluzioni vanno trovate in maniera condivisa.

 

''Tutti - scrive Coppola - siamo consapevoli che oltre al controllo che devono esercitare le forze dell'ordine, le Asl a cui arrivano le segnalazioni di disagio, il lavoro lodevole e difficile dei volontari di strada, i luoghi sono davvero tutelati quando sono vivi e vissuti, perché allora viene esercitato il controllo sociale da parte di tutta la comunità. L' estate, in particolare, dovrebbe essere un'occasione per organizzare attività all' aperto, anche nella fascia serale, proprio dove maggiori sono i rischi di appropriazione del territorio da parte della piccola malavita o di individui violenti o con disturbi psichici e del comportamento. Facciamo in modo che il sacrificio di questa povera signora e delle altre vittime di femminicidio, diventi occasione di confronto tra le istituzioni per un cambio di passo ormai improcrastinabile. La vita è troppo preziosa per essere lasciata al caso e all' ignominia di una tragedia probabilmente annunciata''.

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