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Belluno
06 dicembre | 08:44

Olimpiadi, pressing di Salvini sulla pista da bob a Cortina ma il Cio ribadisce: "Già esistente e pienamente funzionante fuori dall’Italia"

Il duro intervento dell'Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera: "Le aziende hanno già detto no e lo stesso ha fatto il Comitato Olimpico. Ora Salvini la ritira fuori. Si sta specializzando negli scempi ambientali e nello spreco di denaro, come per il Ponte"

BELLUNO. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini difende la pista da bob a Cortina. Lo ha fatto durante la cabina di regia sulle Olimpiadi.

 

Nel corso della riunione che si è tenuta ieri sera, il ministro e vicepremier ha fatto sapere che si farà carico di elaborare una proposta che ''non costerà un centesimo in più agli italiani''.

 

L'obiettivo, è stato fatto poi sapere dal ministero, sarebbe quello di “tutelare sia i contribuenti che il Veneto" e quindi presenterà al più presto una ipotesi ai decisori.

 

Un intervento, questo, che ha colto un po' di sorpresa i lavori della cabina di regia sulle Olimpiadi visto che si attendeva soprattutto l'esame della proposta avanzata al governo dalla Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino.

 

Sembra quindi arenarsi l'ipotesi della pista di bob a Cesana mentre si rilancia quella di Cortina. Sempre nelle scorse ore, però, il Cio aveva ribadito che la pista da bob di Milano Cortina 2026 doveva essere fuori dall'Italia.

 

La vicenda, quindi, rimane ora bloccata in attesa di capire quale sarà la proposta che il ministro delle Infrastrutture avanzerà per la realizzazione della pista da bob in Veneto a Cortina. Le interlocuzioni dei prossimi giorni sull'asse Roma-Losanna saranno cruciali.

 

Oggi, intatto, si dovrebbe tenere il consiglio d'amministrazione della Fondazione Milano-Cortina, dove si valuterà l'ipotesi Cesana, per cui il Piemonte si impegnerebbe a mettere i 13 milioni di euro necessari per riattivare l'impianto.

 

Sull'intervento fatto dal ministro Salvini è dura la reazione che arriva da Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera. “La pista da bob a Cortina – spiega - è stata esclusa da un nostro ordine del giorno approvato alla unanimità dalla Camera, le imprese hanno mandato deserte l’asta pubblica e la trattativa privata, il Comitato olimpico ha detto no. Ora Salvini la ritira fuori. Si sta specializzando negli scempi ambientali e nello spreco di denaro, come per il Ponte. Ma le imprese oneste hanno già detto no”.

 

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