Orsi in Trentino, Gerosa fa la cosa giusta: al via un tavolo di confronto tra Wwf, Lav, Veterinari, Allevatori, Confcommercio, Confesercenti e Agriturismi
Mentre Fugatti ha creato un caos senza precedenti per il Trentino e Valduga è silente sul tema (e per lui oggi è emerso un nuovo grattacapo con la Corte dei Conti), la candidata presidente di Fratelli d'Italia si muove cercando di ascoltare le voci di più soggetti possibili per cercare soluzioni condivise: ''È necessario lavorare tutti insieme per approntare le migliori soluzioni che salvaguardino la sicurezza delle persone da una parte e il rispetto dell’ambiente e della fauna dall’altra''

TRENTO. Niente da fare, Fratelli d'Italia ha un passo diverso rispetto agli altri partiti in questo momento e ha anche una candidata presidente alle prossime elezioni provinciali, Francesca Gerosa, che si sta dimostrando molto più seria del suo corrispettivo leghista, il presidente Maurizio Fugatti che passa le giornate a demolire l'immagine del Trentino nelle trasmissioni televisive nazionali per compattare i suoi elettori in provincia, e molto più attiva e propositiva di quello del centrosinistra, il sindaco di Rovereto Francesco Valduga sempre silente anche sulla vicenda orsi e da oggi con un problema in più legato alla Corte dei Conti.
Francesca Gerosa, infatti, fa quello che si dovrebbe fare in un momento come questo e convoca un tavolo di lavoro e di confronto con esperti e stakeholders, ''nel quale ho coinvolto anche il nostro Dipartimento Regionale Ambiente, che vedrà il suo primo incontro la sera di giovedì 27 aprile. Parteciperanno al Tavolo, aperto anche a nuove adesioni: Wwf, Lav, Ordine dei veterinari della PAT, Federazione Provinciale Allevatori, Confcommercio, Confesercenti, Associazione Agriturismi''.
''E’ passato qualche giorno dalle mie ultime, e uniche, dichiarazioni, con le quali sollevavo la necessità di abbassare i toni e deideologizzare il dibattito sui grandi carnivori - spiega Gerosa -, offrendo piena disponibilità e collaborazione per trovare una soluzione concreta al problema reale che oggi vive la popolazione trentina, senza polemica o sensazionalismi. Come ho già avuto modo di dire, la convivenza fra realtà urbanizzate e natura selvatica deve trovare un punto di equilibrio e per trovarlo è necessario un coinvolgimento orizzontale, con il confronto fra politica, esperti e stakeholders. È necessario lavorare tutti insieme per approntare le migliori soluzioni che salvaguardino la sicurezza delle persone da una parte e il rispetto dell’ambiente e della fauna dall’altra. Facendo molta attenzione alle modalità comunicative, in quanto devono essere evitate ricadute negative sul settore turistico a danno delle imprese e delle famiglie che di turismo vivono e, di riflesso, di tutto il nostro territorio''.
E la risposta è stata ottima perché dai rappresentanti delle categorie economiche alle associazioni ambientaliste passando per i tecnici più tecnici che ci sono, i veterinari che hanno già detto ''no'' a Fugatti per l'eutanasia di Jj4. ''Sono entusiasta per il riscontro avuto, perché tutti gli aderenti hanno colto lo spirito che mi ha mossa in questa azione propositiva e concreta, che non è iniziativa di taglio politico, nonostante il mio ruolo di candidato alla presidenza della Provincia. L’iniziativa vuole riaffermare un principio di base del mio modo di far politica: le strategie per affrontare i problemi non possono provenire da una sola voce solista. È nel confronto con chi di un determinato settore si occupa quotidianamente e affrontando temi e problemi in modo trasversale e aperto che si elaborano le migliori soluzioni, il resto è sterile propaganda''.
L’obiettivo di questo Tavolo è che si pervenga a un piano strategico condiviso che dia spunti, suggerimenti, proposte che possano essere poi il punto da cui la politica deve partire per attuare le migliori politiche e azioni nell’interesse dei territori e di tutti i suoi abitanti. ''Questi incontri, di cui quello di giovedì sarà solo il primo, avverranno lontani dai riflettori e senza il coinvolgimento dei media, ai quali verrà dato riscontro del lavoro che verrà di volta in volta sviluppato e sarà il Tavolo stesso a concordare le comunicazioni verso l’esterno - conclude Gerosa -. L’intento non è strumentalizzare quanto sta accadendo, ma con responsabilità rimboccarsi tutti insieme le maniche per dare un contributo al nostro Trentino, al quale siamo orgogliosi di appartenere''.


















