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| 30 apr 2023 | 19:44

"Non si risolverà il problema abbattendo Jj4". La candidata Gerosa dopo il suo 'tavolo sui grandi carnivori': "Il dialogo è possibile e nel confronto si possono trovare soluzioni"

Il tavolo sui grandi carnivori si è svolto il 27 aprile scorso con le associazioni animaliste, tecnici e portatori d'interessi. La candidata di FdI: "L’importanza della sicurezza dei cittadini viene prima di ogni cosa, ma il fatto è che oggi Jj4 non è un pericolo per le persone. Bisogna lavorare tutti insieme per trovarle un posto dignitoso e adeguato dove spostarla"

"Non si risolverà il problema abbattendo Jj4"
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "Serve portare ai tavoli opportuni delle soluzioni, ma non è con l'abbattimento di Jj4 che rivolveremo il problema dopo la tragedia di Caldes". Con queste parole la candidata presidente di Fratelli d'Italia, Francesca Gerosa, in corsa alle prossime elezioni provinciali riassume il "tavolo di lavoro con esperti e stakeholders sulla gestione dei grandi carnivori", convocato da lei nei giorni scorsi.

 

All'incontro tecnici, portatori d'interessi e animalisti (Lav, Lipu e Wwf) sono stati chiamati per sedersi intorno allo stesso tavolo per parlare della gestione degli orsi. Assenti invece, come già preannunciato, gli allevatori che hanno deciso di presenziare soltanto a incontri istituzionali.

 

"Mi sento di dire che è stato un grande successo perché segna il punto di flesso nei rapporti tra politica e società civile - sottolinea Gerosa - e, soprattutto, fra tecnici e portatori di interessi: il dialogo è possibile e nel confronto civile e nel dibattito sereno si possono trovare soluzioni dirimenti per qualunque problematica, anche la più complessa. Come si sa, qualcuno ha fatto un passo indietro, c’è chi ha comunicato di non poter partecipare alla serata di ieri a causa di impegni concomitanti, e chi ha partecipato, invece, come uditore, e realtà che hanno deciso di contribuire inviando documenti e proposte".

 

Tanti sono stati i riscontri successivi all'incontro, durato più di 3 ore, sostiene Gerosa. "Emerge grande preoccupazione - dice - che ho raccolto da albergatori e ristoratori trentini proprio perché all'esterno è in corso un conflitto sociale. Prima della tragedia di Papi non si sentiva parlare di 'emergenza orsi'. L’importanza della sicurezza dei cittadini viene prima di ogni cosa, ma il fatto è che oggi Jj4 non è un pericolo per le persone quindi non c'è motivo per abbatterla. Ma bisogna lavorare tutti insieme per trovarle un posto dignitoso e adeguato dove spostarla".

 

Tra le nuove interlocuzioni anche quello con Walter Ferrazza, presidente del Parco Adamello Brenta, "con il quale abbiamo avviato un primo confronto". "Questo tavolo - dichiara la candidata di FdI - ha voluto rappresentare un punto di partenza che nasce dalla società civile non in contrapposizione alla Giunta ma come contributo, per placare i toni e le polemiche e cercare di avviare insieme un percorso".

 

Presenti al tavolo anche l’ex veterinario della Pat Alessandro De Guelmi e Alberto Stoffella, uno dei più grandi conoscitori ed esperti in materia orsi ma anche il Dipartimento ambientale "perché ci sia un filo diretto tra noi e il Ministero".

 

Un gesto di sfida nei confronti della Giunta provinciale? "Come Fratelli d'Italia abbiamo dato tutta la nostra disponibilità a sederci con le istituzioni, ma non ci è stata data data risposta. A quel punto avevamo due alternative: o fermarci sulla porta e guardare cosa stava accadendo in Trentino o cercare di fare la nostra parte mettendo insieme voci autorevoli e competenze".

 

"Dopo un dibattito pacato - conclude Gerosa - si è definito un metodo di lavoro condiviso, con l’obiettivo, alla fine del percorso di lavoro, di realizzare una sintesi delle varie posizioni e che porterà alla definizione di un documento strategico che sarà messo a disposizione della Provincia e del Ministero. La politica ha il dovere di mettere in pratica le migliori strategie nell’interesse dei nostri cittadini, con la migliore scienza e coscienza, ma per poterlo fare ha bisogno di confrontarsi con chi nella realtà opera, vive e lavora quotidianamente con competenze specifiche, e il tavolo vuole essere in tal senso un’opportunità".

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