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| 18 ago 2023 | 19:10

''Un forte apprezzamento a Gerosa che in un clima non facile e a differenza di tutte le altre forze politiche ha ascoltato differenti pareri e elaborato un progetto credibile''

Dopo gli improbabili attacchi di Paccher e Ambrosi al processo democratico di ascolto che la leader di Fratelli d'Italia in Trentino ha portato avanti per mesi per arrivare a un progetto di gestione del fenomeno dei grandi carnivori intervengono le associazioni animaliste e il veterinario De Guelmi: ''La strada tracciata dall’attuale giunta, quella che prevede improbabili deportazioni di massa rimane solo propaganda irrealizzabile fuori da ogni logica scientifica''

TRENTO. ''Leggiamo con stupore le parole di Roberto Paccher, a cui fa eco l'onorevole Ambrosi, sul tema “grandi carnivori” e sul presunto “indebolimento istituzionale” che deriverebbe dal dialogare con le organizzazioni ambientaliste. In particolare appare grottesco e irrazionale pensare che il semplice dialogo tra portatori di interesse, elemento chiave di ogni processo democratico e dovere di ogni istituzione, appaia come qualcosa da evitare''. Sono tanti i firmatari di questa semplice quanto chiarissima riflessione. Ci sono il Wwf, la Lav, la Lipu, il veterinario Alessandro De Guelmi (uno dei massimi esperti in tema grandi carnivori), l'associazione ''Io non ho paura del lupo'' e l'Associazione Rase e replicano così all'attacco dell'ex presidente della Regione Paccher e della parlamentare di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi portato in maniera diretta alla leader del partito di Giorgia Meloni in Trentino. Gerosa, infatti, giovedì sera ha incontrato per la prima volta la coalizione di destra con Fugatti e compagnia ed ha portato sul tavolo il programma di Fratelli d'Italia.

 

Tra i vari punti anche quello della gestione dei grandi carnivori elaborato in mesi di lavoro con esperti, tecnici, stakeholder e associazioni animaliste. Un progetto che mette sul campo, finalmente, un doveroso tentativo di gestione del fenomeno che si contrappone agli slogan inascoltati (''eliminiamo 70 orsi'') e al nulla cosmico messo in campo in questi anni dalla Giunta Fugatti. L'attacco di Ambrosi e Paccher a chi sta provando ad affrontare il problema dimostra, purtroppo, come una gran parte degli esponenti politici trentini stia usando strumentalmente la questione grandi carnivori per fini elettorali. Si strilla, si urla, si minaccia e così si pensa di guadagnare i voti di quei poveri cittadini che chiedono risposte e intanto si accontentano delle promesse e a chi prova a mettere in campo delle strategie concrete (perché concertate e studiate) lo si denigra. Il problema, evidentemente, lo si preferisce lasciare sul tavolo per continuare a soffiare su paure e conflitti.

 

Le associazioni animaliste (e il veterinario De Guelmi) dal canto loro non possono che prendere le difese di chi le ha incontrate mostrando che la politica è altro rispetto alla demagogia. ''Alle associazioni ambientaliste sono state precluse tutte le opportunità di dialogo con la Provincia - spiegano - non ultimo l’incontro di concertazione convocato dopo i drammatici fatti di Caldes: ma è proprio con strumenti contro i quali la Provincia appare ostile che la convivenza con i Grandi Carnivori avrebbe l’opportunità di essere realizzata, al di fuori di proclami che suonano come vuote prese in giro nei confronti prima di tutto dei trentini. L'inadeguatezza dell’attuale Giunta, prima di tutto nel realizzare il normale processo democratico, è tra le altre cose manifesta nel fallimentare modus operandi degli ultimi 5 anni. Un forte apprezzamento va quindi a Francesca Gerosa di Fratelli d’Italia che, in un clima non facile e a differenza di tutte le altre forze politiche di ogni simbolo o colore, ha raccolto intorno ad un tavolo tecnici e associazioni del territorio ed ascoltato i differenti pareri allo scopo di produrre un documento condiviso e aperto a tutti i portatori di interesse sul tema''.

 

''Concludendo - chiosano le associazioni - ribadiamo che la strada tracciata dall’attuale giunta, quella che prevede improbabili deportazioni di massa rimane solo propaganda irrealizzabile fuori da ogni logica scientifica e legislativa, e che per il futuro, qualunque sarà la scelta politica dei trentini, sarà necessario un profondo cambio di rotta che abbandoni la strategia della paura e dei proclami e che inizi a lavorare seriamente, per la coesistenza con questi animali, inclusa una gestione seria e scientificamente comprovata di tutte le possibili situazioni di conflitto''.

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