Orsi e lupi, spaccatura Lega-Fdi. Gerosa presenta il “suo” piano con gli esperti e le associazioni ambientaliste: “No alla propaganda che crea false aspettative”
Il Tavolo di lavoro e confronto sui grandi carnivori è stato promosso dalla candidata di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni Provinciali coinvolgendo esperti e associazioni ambientaliste. Una sfida alla Lega con diverse proposte, alcune in aperto contrasto con quanto fatto finora dalla Giunta Fugatti. Gerosa promette che il documento tecnico sarà inserito all’interno del programma elettorale: “Sono pronta a firmarlo e sottoscriverlo”

TRENTO. “Non un lavoro di rottura per portare delle critiche ma un modo di dare un contributo senza un taglio politico”, queste le parole della candidata alle elezioni Provinciali di Fratelli d’Italia, Francesca Gerosa, durante la presentazione del documento tecnico redatto dal Tavolo di lavoro e confronto sui grandi carnivori.
Tuttavia non si può dire che non ci saranno delle conseguenze, anche politiche, dopo che il partito di Giorgia Meloni si è di fatto smarcato in maniera così evidente dalla linea portata avanti dagli alleati leghisti in relazione alla gestione di lupi e orsi. Non va dimenticato infatti che il Carroccio, in vista delle prossime elezioni, sostiene l’attuale presidente Maurizio Fugatti che gode pure dell’appoggio di diverse liste civiche, del Patt e di Forza Italia.
Ad ogni modo l’iniziativa lanciata da Gerosa ha riunito attorno allo stesso tavolo diverse associazioni fra cui Rase, Lav, Wwf, Io non ho paura del lupo, Lipu ma anche il Dipartimento ambiente di Fdi e la sezione giovanile di Gioventù nazionale. Nomi che un tempo sarebbe stato difficile vedere accostati: “Abbiamo lavorato in silenzio – ha precisato Gerosa – per offrire delle proposte che possano fornire la base da cui la politica dovrà partire per intraprendere tutta una serie di azioni nell’interesse della popolazione e la biodiversità”.
Durante la conferenza è stato fatto notare che lungo il percorso inaugurato dal Tavolo sui grandi carnivori ci sono state delle defezioni, su tutte quella degli allevatori che avevano fatto sapere di voler partecipare “solo a tavoli istituzionali”.
“Abbiamo ricevuto molti contributi anche in via informale da parte delle categorie economiche, quello del tavolo è un lavoro che va oltre le appartenenze ideologiche”. La candidata di Fdi lo ha definito un lavoro pragmatico che punta “ad abbassare il livello del conflitto mediatico che sta danneggiando l’immagine del Trentino, proponendo al contempo soluzioni attuabili”. Secondo Gerosa infatti le proposte politiche “non possono subire l’emotività del momento. Bisogna partire dalla verità dei fatti, tutto il resto è propaganda irrealizzabile che crea solo false aspettative”.
In questo senso è quasi impossibile non vedere dei riferimenti alle proposte lanciate da Fugatti, come quella di rimuovere una settantina di orsi dal Trentino. “Ad oggi non ci sono territori in grado di accogliere 70 orsi in cattività”, ha osservato Alessandro De Guelmi, l’ex veterinario che per anni è stato responsabile della sedazione degli orsi durante le operazioni di cattura in provincia di Trento e che ha partecipato al tavolo di lavoro. “Fugatti – ha aggiunto De Guelmi – si è smentito da solo quando ha istituito la Commissione tecnica, inoltre ci sono delle normative nazionali ed europee da rispettare”.
Nel documento, che sarà consegnato alla Giunta Fugatti e al Ministero dell’ambiente (anche in vista di una sua possibile istituzionalizzazione), sono state elaborate diverse proposte, alcune in aperto contrasto con quanto fatto finora nei cinque anni di governo leghista. Fra queste si chiede il ripristino del Comitato Faunistico e dell’annuale presentazione pubblica del Rapporto Grandi Carnivori, oltre alla creazione di corridoi ecologici, “utili e necessari per tutta la fauna”.
Su questo punto Gerosa ha puntualizzato: “Il documento è aperto ad altri contributi, la politica deve saper ascoltare prima di agire, non ci si può accontentare da parte del governatore di un’altra Regione di un generico ‘a noi non interessa’. In Provincia ben poco è stato fatto su formazione e informazione, la percezione dei territori è che nulla sia cambiato e che siano stati abbandonati a loro stessi”. Infine la candidata di Fdi ha promesso che il documento tecnico sarà inserito all’interno del programma elettorale: “Sono pronta a firmarlo e sottoscriverlo”.
Se le associazioni ambientaliste che hanno partecipato si sono dette soddisfatte dalla Giunta Fugatti è trapelato meno entusiasmo. “Non ho ancora ricevuto il documento – ha replicato l’assessora competente Giulia Zanotelli – il tema che stiamo trattando è molto sentito, questo argomento deve vedere trasversalmente unite tutte le forze politiche del territorio affinché la Provincia di Trento possa avere una gestione dei grandi carnivori compatibilmente con il contesto orografico e il numero di esemplari, che per noi oggi è davvero molto elevato”. Detto questo Zanotelli ha dichiarato che valuterà ogni proposta “ma sempre nel solco delle iniziative che stiamo portando avanti con il Ministero e delle modifiche che abbiamo sostenuto, che presenteremo in sede di assestamento di bilancio per lavorare sul contenimento del numero dei grandi carnivori sul territorio”.














