Orsi, Zaia: ''Dispiace per Fugatti, siamo solidali ma non vogliamo plantigradi in Veneto. A parti inverse ci direbbe di no''
La solidarietà leghista tra colleghi non manca mai ma arriva fino a un certo punto. Già nel 2020 Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia avevano risposto "picche" al ministero per creare i corridoi faunistici e favorire il passaggio degli orsi negli altri territori

TRENTO. La solidarietà non manca e non è mancata nella vicenda orsi, però il Veneto si chiama fuori ancora una volta. A Luca Zaia dispiace ma non vuole esemplari sul territorio. Insomma, la solidarietà tra leghisti arriva fino a un certo punto, come già emerso in altre occasioni (Qui articolo).
"I corridoi - le parole di Zaia riportate dall'Ansa - per gli orsi noi in Veneto non li vogliamo, ci spiace per il collega Fugatti ma se il problema fosse a rovescio anche lui direbbe di no, non è una lotta contro il Trentino che ha tutto il nostro aiuto e la nostra solidarietà ci mancherebbe ma noi a corridoi per far venire dal Trentino in Veneto gli orsi, dico di no".
Insomma, ancora "picche" per il Trentino. I governatori leghisti Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia del Veneto e Attilio Fontana della Lombardia erano già stati interessati dal governo per ipotizzare la realizzazione di corridoi faunistici e favorire il passaggio degli orsi dalla provincia di Trento verso gli altri territori.
Nel 2020 l'allora ministro all'ambiente Sergio Costa aveva inviato una lettera ai presidenti per "valutare la possibilità di favorire l'espansione degli orsi in luoghi, dei citati territorio, con caratteristiche ambientali idonee”. Un piano che avrebbe avuto la copertura economica di Roma, oltre alla consulenza di Ispra. "A noi non è arrivato alcun riscontro positivo", ha commentato a il Dolomiti il dirigente della Protezione Civile provinciale, Raffaele De Col (Qui articolo).
Una risposta negativa che si è aggiunta a quella data, sempre all'ex ministro Sergio Costa, che durante il suo dicastero aveva preparato con Ispra un piano di proposte per Trento con l'obiettivo di promuovere la convivenza tra esseri umani e grandi carnivori (Qui articolo).
Un piano che prevedeva radiocollari per gli orsi ma anche attività di formazione, un'App ad hoc per avvisare della presenza dei plantigradi in zona e tanto altro tutto a spese del Ministero. “Non ci sarebbe stato nessuna aggravio sulle casse della Provincia". Anche in questo caso non si è fatto nulla. E c'è poi la questione della sterilizzazione dell'orsa Jj4 (Qui articolo), un'idea ritenuta “accettabile” ma poi non applicata sul territorio trentino.














