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| 27 ago 2023 | 17:57

Salvini e Fugatti dicono ''no'' ai corridoi faunistici, l'Oipa: ''Assurdo. Come dire ho un animale intrappolato in casa ma non voglio aprirgli la porta''

Sulla gestione dei grandi carnivori il centrodestra mostra tutte le sue contraddizioni e conseguenti incapacità (anche per il futuro): ''Invitiamo il ministro Salvini e il presidente Fugatti a informarsi meglio sui vantaggi di allestire corridoi ecologici in grado di disperdere la fauna su maggiori areali, come attestano naturalisti, zoologi ed etologi''

TRENTO. ''Sulla gestione dei grandi carnivori in Trentino il centrodestra cade in contraddizione quando, da un lato, afferma di volere una migliore convivenza con orsi e lupi alleggerendone la “concentrazione” nelle aree dove si trovano, dall’altro, dice ‘no’ ai corridoi faunistici, aree di connessione ecologica che permettono agli animali di spostarsi tra diverse zone, evitando l’isolamento delle popolazioni''. La considerazione dell'Oipa nazionale su quanto affermato negli scorsi giorni dai rappresentanti della coalizione che sostiene Fugatti presidente, vogliamo alleggerire la presenza degli orsi ma no ai corridoi faunistici, è tanto semplice quanto chiara. E se possibile è resa ancor più ''potabile'' da questo semplice esempio: ''Come dire - spiega l'Oipa - ho un lupo (o un orso) intrappolato in casa che vuole uscire, ma non gli voglio aprire la porta''.

 

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) interviene in questo modo all’indomani delle dichiarazioni di Matteo Salvini giunto ieri in Trentino per promuovere la rielezione di Maurizio Fugatti alle prossime elezioni provinciali del 22 ottobre. ''Siamo alle solite dichiarazioni non basate su dati scientifici - fa notare il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto - dichiarazioni buone per raccogliere voti di certo elettorato ma non certo ispirate alla tutela della biodiversità, sancita da leggi nazionali ed europee nonché dall’articolo 9 della Costituzione. Invitiamo il ministro Salvini e il presidente Fugatti a informarsi meglio sui vantaggi di allestire corridoi ecologici in grado di disperdere la fauna su maggiori areali, come attestano naturalisti, zoologi ed etologi''.

 

Quello dei corridoi faunistici da creare su tutto l’arco alpino nelle Regioni che hanno sottoscritto il Pacobace è uno dei punti trattati nella relazione che la stessa Oipa a metà maggio ha inviato al Ministero dell’Ambiente: un documento articolato, richiesto dallo stesso ministro Pichetto Fratin, con una serie d’indicazioni su come gestire gli orsi nella Provincia di Trento. E d'altronde erano anche alla base del progetto di ripopolamento degli orsi visto che si prevedeva che avrebbero, poi, potuto spostarsi su tutte le Alpi. Oggi Salvini e Fugatti dicono ''no'' ai corridoi faunistici per un motivo molto semplice: i governatori leghisti non sono solidali nemmeno tra loro e così da Fontana a Zaia la chiusura è stata totale. Della serie: Fugatti tieniteli tu gli orsi. 

 

Ma questi corridoi, soprattutto nelle aree in cui l’urbanizzazione e le infrastrutture possono interrompere le rotte naturali di spostamento degli animali, sarebbero anche in grado di ridurre il pericolo e i danni derivanti dagli investimenti di animali selvatici che tentano di attraversare le strade del Trentino. ''Non si può sperare in una serena convivenza tra i grandi carnivori, residenti, allevatori ed escursionisti a forza di catture e abbattimenti. Da ultimo, la Provincia di Bolzano dichiara di voler aprire la caccia al lupo, specie protetta, sin dal prossimo 2 settembre anche senza il parere dell’Ispra - continua il presidente Oipa Comparotto -. Ricordiamo che la fauna è bene demaniale e patrimonio indisponibile dello Stato: le autonomie non dovrebbero essere messe in grado di arrecare un tale danno. Speriamo in un pronunciamento dell’Ispra a tutela della fauna''.

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