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Pnrr, al Trentino 5 milioni (su 400) per rinnovo macchine agricole (meno che al Molise). Dallapiccola: “Ci si è accontentati. Pochissimi i fondi per i progetti irrigui”

Negli ultimi giorni la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto riguardante il riparto dei fondi del Pnrr destinati all'innovazione nel settore della meccanizzazione agricola e alimentare e per l'ammodernamento dei frantoi oleari: 500 milioni di euro in tutto i fondi messi sul tavolo (400 per la prima voce e 100 per la seconda), dei quali poco più di 5 saranno destinati al Trentino

Di Filippo Schwachtje - 20 gennaio 2023 - 16:30

TRENTO. Innovazione agricola e ammodernamento dei frantoi: dei 500 milioni di euro di fondi totali previsti dal Pnrr al Trentino ne arriveranno 5,2. I dati sono riportati nel decreto del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, approvato negli scorsi giorni dalla Conferenza Stato-Regioni, con il quale è stata decisa l'assegnazione delle risorse a ciascun territorio. L'intera dotazione finanziaria dell'intervento, come detto, è pari a 500 milioni, dei quali 100 da destinare all'ammodernamento dei frantoi oleari e 400 alla meccanizzazione agricola, compresa l'agricoltura di precisione (con l'obiettivo, tra gli altri, di ridurre le emissioni ed i consumi di acqua nei campi).

Al nostro territorio verranno destinati per la precisione 5.081.576 euro per il 'fondo meccanizzazione' e 112.175 per il 'fondo frantoi'. Il totale delle risorse è quindi pari a 5.193.751 euro: tra le varie Regioni e Province autonome, solo la Val d'Aosta riceverà meno fondi (1.672.976 euro). Meglio del Trentino, parlando di territori con un numero di abitanti paragonabile o addirittura inferiore, hanno fatto per esempio Bolzano (7.779.545 euro) ed il Molise (7.246.919 euro).

 

“Storicamente – spiega a il Dolomiti l'ex assessore provinciale all'agricoltura e co-fondatore di Casa Autonomia.eu Michele Dallapiccola – il nostro territorio parte da un'assegnazione di risorse pari a circa l'1% del totale, in questo caso dunque circa 5 milioni di euro. Questo però non vuole dire non si poteva fare di meglio: sicuramente ci si è accontentati. Un po' come è successo in generale per quanto riguarda il Pnrr, visto che al nostro territorio saranno destinati 1,6 miliardi su un totale di 200, meno quindi della soglia 'storica'”. Bisogna poi aggiungere, continua Dallapiccola, che in questa fase il Trentino ha visto anche un deciso taglio per quanto riguarda i finanziamenti del Psr (il Piano di sviluppo rurale), finanziato con fondi europei, italiani e provinciali (rispettivamente al 40%-40% e 20%).

 

“Diciamo che questi fondi andranno comunque a ripianare almeno parzialmente quanto perduto nel contesto del Psr – dice infatti l'ex assessore – visto che la dote finanziaria per il Trentino tra il 2014 ed il 2020 è stata pari a 330 milioni di euro, mentre quella per il periodo dal 2021 al 2027 sarà pari a 300 milioni”. Se la decisione della Giunta sarà quella di mantenere dunque stabile il sostegno a premio per quanto riguarda la zootecnia, sottolinea Dallapiccola: “In futuro le misure di investimento potranno giocoforza subire una riduzione”.

 

D'altra parte comunque, conclude Dallapiccola: “L'arrivo di risorse sul territorio per quanto riguarda la parte agricola è comunque positivo, visto che per quanto riguarda il piano irriguo diciamo che non siamo stati particolarmente premiati. Sono stati tantissimi infatti i progetti inviati a Roma per finanziamenti su diversi fronti ma, anche a causa del ritardo con il quale si è mossa la Provincia, i vari progetti hanno ottenuto una posizione piuttosto scadente in graduatoria e rispetto all'ampia disponibilità dei fondi il Trentino ha avuto poco”.

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