Rapporto Grandi Carnivori, che fine ha fatto? Se lo chiedono tutti ma a difendere Fugatti ci pensa il senatore del centrosinistra Spagnolli: ''Ingenerose critiche animaliste''
Il senatore (ex sindaco di Bolzano in quota Pd) ha deciso di essere lui la voce in difesa della Giunta Fugatti in Trentino che è in ritardo da mesi nella pubblicazione del report su orsi e lupi. Un documento fondamentale per avere dati e informazioni verificate (ad oggi ci basiamo tutti sui numeri del 2021 di fatto) che le sigle ambientaliste chiedono a gran voce. Spagnolli ricorda che solo il Trentino fa un report così dettagliato e per questo andrebbe plaudito ma forse dimentica che proprio il Trentino ha promosso il Life Ursu e che quel report fino al 2017 si chiamava Rapporto Orso non a caso

TRENTO. Ci mancava Luigi Spagnolli, eletto con il centrosinistra alle ultime elezioni politiche in Alto Adige a ricordare a tutti perché ormai sia tanto ininfluente il centrosinistra ad ogni latitudine. Oggi l'ex sindaco di Bolzano in quota Partito democratico ha pensato fosse necessario intervenire in difesa della Giunta Fugatti contro i cosiddetti ''animalisti'' perché hanno, più che legittimamente, chiesto quello che tutti noi (e anche gli esperti che spesso interpelliamo) ci chiediamo da settimane: che fine ha fatto il rapporto grandi carnivori? Ormai da più di un anno, infatti, qualsiasi articolo, notizia, approfondimento sul tema orsi e lupi (e ormai è chiaro a tutti quanto è importante tale dibattito anche in chiave politica, oltre che sociale, economica, di sicurezza) si fonda su dati vecchi. L'ultimo rapporto grandi carnivori pubblicato dalla Provincia di Trento risale, infatti, al 2022 con dati risalenti al 2021.
Storicamente tali rapporti, cruciali per affrontare con scienza e coscienza qualsiasi tentativo di approccio al tema, venivano pubblicati intorno a marzo/aprile, in primavera (anche per avere un quadro di quel che sarebbe potuto accadere in tarda primavera/estate quando gli orsi tornano decisamente attivi dopo il periodo di letargo invernale). Eppure negli anni di assessorato Zanotelli tali rapporti sono sempre più slittati nel tempo venendo pubblicati con sempre meno ''pubblicità'' (un tempo veniva presentato con dibattito e conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti).
Ad oggi, dopo la tragedia dello scorso aprile e la tempesta politico mediatica che si è scatenata sulla questione orsi in Trentino, sarebbe ancor più importante averlo a disposizione ma non si ha contezza di nulla e così Io non ho paura del lupo Aps, Associazione per il Wwf Trentino Odv, Circolo di Trento di Legambiente, Enpa del Trentino, Lac Trentino Alto Adige/Südtirol, Lav del Trentino, Lipu Trento, Pan-Eppaa, attraverso una nota stampa congiunta rivolta direttamente a Giulia Zanotelli, Assessora all'agricoltura, foreste, caccia e pesca e al Dirigente del Servizio Fauna Sergio Tonolli hanno chiesto che fine abbia fatto: ''Il Rapporto Grandi Carnivori è un documento importante che serve in primis ad informare cittadini e portatori di interesse come escursionisti, cacciatori, allevatori, semplici appassionati e cittadini. Inoltre esso è anche lo specchio di quanto l’istituzione ha realizzato durante l’anno passato e mostra tutte le iniziative messe in campo in materia di monitoraggio, prevenzione e ricerca in seno al Servizio Faunistico della Provincia Autonoma di Trento e al Corpo Forestale Trentino. Solitamente pubblicato in primavera, anche se negli ultimi anni affetto da un inspiegabile ritardo cronico, esso risulta ad oggi (luglio 2023) non pervenuto e non esistono notizie in merito alla sua pubblicazione. I motivi? Ignoti, ma di certo la tragedia di Caldes non può essere una scusante per questo inspiegabile ritardo, tutt’altro, sono proprio eventi come questo che devono esortare la politica a rafforzare tutte le attività di informazione e comunicazione, pubblicazione del Rapporto inclusa''.
La cosa curiosa è che l'unico a prendere posizione sulla questione è stato il senatore e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie Luigi Spagnolli con questo incredibile testo: ''È abbastanza sorprendente che le associazioni animaliste stiano lì a sindacare con la Provincia Autonoma di Trento sul presunto ritardo nella pubblicazione del Rapporto Grandi Carnivori 2022. Lo è perché nessun’altra regione italiana pubblica un rapporto così esaustivo e completo come quello della Provincia di Trento che, è doveroso ricordare, ha mantenuto queste caratteristiche in ogni stagione della vita politica trentina. Le altre regioni non lo fanno, ma nessuna di esse è destinataria di critiche e attenzioni mediatiche paragonabili a quelle che le Associazioni stesse riservano alla Pat. Ovvero: chi fa monitoraggio serio è attaccato, chi non lo fa viene lasciato in pace. Perché?''.
Il perché proviamo a spiegarlo a Spagnolli: non vuol dire che se altrove non si fa monitoraggio serio non si deve più fare dove un tempo lo si faceva. Il fatto che gli altri compagni di classe non facciano i compiti e prendano insufficiente, non è un buon motivo per smettere di farli e prendere insufficiente anche a chi li faceva e si comportava bene. La politica al ribasso è davvero un brutto modo di fare politica. A questo aggiungiamo un dettaglio, non poi tanto piccolo. Il progetto Life Ursus lo ha voluto ed avviato la Provincia di Trento, come noto, nel 1999 usufruendo dei fondi dell'Unione europea. Il Rapporto Grandi Carnivori è nato nel 2007 ma si chiamava ''Rapporto Orso'' perché proprio di quello si occupava.
Poi è diventato ''Grandi Carnivori'' nel 2017 con il ritorno stabile dei lupi, dello sciacallo dorato (e la presenza della lince). Insomma si fa in Trentino perché il Trentino ha avviato il progetto di reintroduzione degli orsi ed era cruciale (come chiedeva Ispra già nei primi anni 2000) e vitale per la stessa buona riuscita del progetto avere un report chiaro e dettagliato che informasse la popolazione su ogni aspetto. Il ''Rapporto Orso'' era tanto ben fatto quanto necessario. Ed oggi lo è a maggior ragione. Stupiscono davvero le dichiarazioni del senatore Spagnolli che è stato anche direttore del settore Caccia e Pesca del Provincia di Bolzano.














