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Riorganizzazione temporanea della rete delle cure intermedie alla Solatrix e al San Camillo. L'Apss attiva una nuova convenzionein Valsugana

La casa di cura Solatrix di Rovereto e l'ospedale San Camillo di Trento integrano l’offerta ospedaliera dei nosocomi cittadini che nei prossimi anni saranno interessati da importanti lavori di riqualificazione. Dal 1 gennaio 2024 nuovo presidio a San Vendemmiano

Pubblicato il - 07 dicembre 2023 - 18:10

TRENTO. Rimodulazione organizzativa per la sanità trentina. La casa di cura Solatrix di Rovereto e l'ospedale San Camillo di Trento sospenderanno provvisoriamente il servizio di cure intermedie per rafforzare la propria offerta ospedaliera a supporto dei nosocomi cittadini che nei prossimi tre anni saranno interessati da importanti lavori di riqualificazione.

 

Contestualmente l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, tramite una nuova convenzione, prevede l'attivazione di un nucleo di cure intermedie da 20 posti alla struttura di San Vendemmiano a Castel Ivano. Questa la decisione presa dalla Giunta provinciale.

 

"E' una revisione provvisoria e necessaria della nostra rete di cure intermedie che ci consente da un lato di continuare a garantire un’adeguata offerta ospedaliera sui territori", le parole dell'assessore Mario Tonina, "dall’altra di estendere anche al distretto sanitario Est il servizio di cure intermedie, che rimane comunque ben distribuito su tutto il Trentino".

 

La conversione del setting assistenziale nasce quindi dall’esigenza di garantire un’adeguata offerta ai centri di Trento e Rovereto in vista dei lavori che nei prossimi tre anni interesseranno i rispettivi ospedali.

A fronte della sospensione del servizio di cure intermedie presso la Casa di Cura Solatrix e l’Ospedale San Camillo, l’Apss attiverà a partire dal 1 gennaio un nuovo nucleo di cure intermedie da 20 posti letto a San Vendemmiano tramite una apposita convezione con la Cooperativa Sociale Assistenza di Tione - ente gestore della struttura di Castel Ivano, già residenza sanitaria territoriale Covid e di supporto al servizio sanitario provinciale.

 

A oggi la rete delle cure intermedie in Trentino include il presidio sociosanitario di Mezzolombardo (12 posti letto), quello di Ala (20 posti letto), quello di Tione (17 posti letto), Casa di Cura Solatrix di Rovereto (16 posti letto) e l’Ospedale San Camillo di Trento (11 posti letto).

 

Le azioni previste dalla Componente 1 della Missione 6 del Pnrr prevedono l’ampliamento da 12 a 15 posti letto nel nucleo di Mezzolombardo, la realizzazione di un ospedale di comunità a Pergine Valsugana, la cui progettazione consente al momento di individuare un nucleo di 17 posti letto, e la realizzazione di un ospedale di comunità ad Ala che a regime prevede 17  posti letto.

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