Ad Ala nasceranno una Casa della Comunità Hub e un Ospedale di Comunità. Investimento da 4,2 milioni di euro: i lavori termineranno nel 2026
Sarà uno dei tre Ospedali di Comunità previsti in Trentino assieme a quelli di Mezzolombardo e Pergine Valsugana. Il progetto prevede il mantenimento di tutte le funzioni già in essere con l'integrazione di altre attese da tempo come la Rsa. Si tratta di strutture con una funzione intermedia, nell'ambito della rete di assistenza territoriale, con l'obiettivo da un lato di evitare ricoveri ospedalieri impropri e dall'altro di rispondere ai fabbisogni socio-sanitari del proprio ambito

ALA. Proseguono i lavori di trasformazione del presidio socio - sanitario di Ala, da cui nasceranno una Casa della Comunità Hub e un Ospedale di Comunità, realizzati grazie anche al contributo dei fondi del Pnrr.
Quest'oggi, giovedì 8 febbraio, l'assessore provinciale Mario Tonina si è recato di persona al presidio per verificare lo stato di avanzamento delle opere e incontrare il personale. Accompagnato dal direttore generale dell'Azienda Sanitaria Antonio Ferro e dal direttore del Distretto Sud Luca Fabbri, Tonina si è confrontato con la referente della struttura Lia Gobbi, il presidente della Apsp "Ubaldo Campagnola" di Avio Andrea Bandera e il presidente dell'associazione Stella d'Oro, Maurizio Bombana.
Presenti anche Ilaria Maraner (dirigente del Servizio amministrazione ospedale-territorio - Distretto sud), Carmela Scozzafava (direttrice della U.O. Organizzazione Servizi sanitari di base) e Claudio Cortelletti (dipartimento infrastrutture di Apss).
L'intervento, del costo complessivo di quasi 4,2 milioni di euro, si concluderà nel 2026 e vedrà la creazione di un modulo di 17 posti letto destinati alle cure intermedie, di un'area dedicata alla continuità assistenziale e agli ambulatori, nonché degli spazi che accoglieranno la funzione di Rsa. L'investimento sul territorio sale a circa 7,3 milioni di euro se si aggiungono anche due interventi già conclusi: la realizzazione della Casa della Salute (2.860.000 euro) la cabina elettrica (280.000 euro).
L'assessore Tonina, rivolgendosi al personale sanitario presente, ha parlato di un percorso partito da lontano, con il primo protocollo fra Provincia, Comuni di Ala e di Avio e Comunità della Vallagarina che risal e al 2013 e il successivo atto sottoscritto nel 2023.
"Si tratta di un percorso condiviso, sviluppato proprio partendo dalle esigenze e dalle richieste del territorio - queste le parole dell'assessore Tonina -. Siamo convinti che il modello dell’ospedale di comunità, della medicina di prossimità, sia fondamentale per dare risposte efficaci ai cittadini sul territorio. Qui sta nascendo una struttura all’avanguardia, che ha una lunga storia di radicamento sul territorio visto che risale al 1844, e potrà davvero diventerà un modello di riferimento per il Trentino. L'ospedale di comunità, come anche la medicina di prossimità hanno un ruolo strategico, e lo avranno sempre più in futuro: si stanno infatti delineando nuove emergenze, dall'invecchiamento della popolazione alla carenza del personale, messe in luce anche dalla pandemia, alle quali dovremo dare risposte".
"Questo è uno dei tre Ospedali di Comunità previsti in Trentino, assieme a Mezzolombardo e Pergine Valsugana - ha aggiunto il direttore generale di Apss Ferro -. Si tratta di strutture con una funzione intermedia, nell'ambito della rete di assistenza territoriale, con l'obiettivo da un lato di evitare ricoveri ospedalieri impropri e dall'altro di rispondere ai fabbisogni socio-sanitari del proprio ambito. Il progetto prevede il mantenimento di tutte le funzioni già in essere con l'integrazione di altre attese da tempo come la Rsa. Tra l'altro va precisato che, per tutta la durata dei lavori, le tante funzioni attualmente svolte all'interno della struttura continueranno ad operare: grazie a un'attenta gestione dell'intervento sono stati spostati solo igiene dentale, odontoiatria, oculistica e neurologia, ambulatori che rientreranno ad Ala appena ultimati i lavori".
Casa della Comunità di Ala.
I lavori sono iniziati lo scorso ottobre e si prevede di concludere l'intervento a inizio estate: il costo complessivo è di 750.000 euro.
La Casa della Comunità si svilupperà nel corpo principale, situato in piazza Papa Giovanni XXIII, di proprietà dell'Apss, e nell'edificio di via Brigata Mantova, di proprietà del Comune di Ala, attualmente concesso in uso all'Azienda sanitaria e adibito ad ambulatori. Tale immobile sarà dato in comodato gratuito all'Azienda per la durata di 33 anni.
Nel corpo principale, il piano seminterrato ospiterà gli spazio destinati alla riabilitazione motorio/fisiatrica in regime ambulatoriale, nonché gli spazi di servizio. Gli spazi al piano terra saranno oggetto di ristrutturazione da parte di Apss per ospitare l'area di Continuità assistenziale, gli ambulatori destinati al servizio vaccinale e a quello infermieristico territoriale. Sarà inoltre collocato il Punto unico di accesso, l'ufficio accettazione Cup, saranno mantenuto il punto prelievi e gli spazi di servizio. Al primo piano non si prevedono interventi e sarà inoltre mantenuta la funzione di riabilitazione psichiatrica finché non si renderà disponibile un presidio sanitario idoneo.
Nell'immobile in via Brigata Mantova saranno collocati, dopo ristrutturazione a cura di Apss per un costo di 850.000 euro, gli ambulatori dell'assistenza specialistica al piano terra e gli ambulatori dell'assistenza odontoiatrica al primo piano. I lavori inizieranno a maggio 2024 e si concluderanno nella primavera del 2025.
Ospedale di Comunità di Ala.
I lavori sono iniziati da pochi giorni, si prevede di completarli entro l'anno: l'importo è pari a 2.579.983 euro.
Sarà realizzato al secondo piano del presidio di piazza Papa Giovanni XXIII che verrà completamente ristrutturato per ospitare un modulo da 17 posti letto di cure intermedie e relativi spazi di servizio.
Funzione Rsa.
Il terzo piano del presidio di piazza Papa Giovanni XXIII, dove attualmente è collocato un modulo di 20 posti letto di cure intermedie, ospiterà - dopo la ristrutturazione del secondo piano - la funzione Rsa dotata di 20 posti letto. Inoltre, quando sarà trasferita in altro presidio la funzione di riabilitazione psichiatrica, si prevede l'attivazione di ulteriori 10 posti letto di Rsa.














