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Vallagarina
05 aprile | 19:35

"Trattata con sufficienza con commenti come 'toi popa' o 'tu che sei giovane'". Le 'amare dimissioni' della consigliera Zomer dal Consiglio comunale di Ala

In Consiglio comunale dal 2020 Zomer ha dato le dimissioni lo scorso lunedì 3 aprile: "La mia scelta? Ragioni personali, ma anche dovuta alla situazione in aula. Chi prende la parola è Soini, e spesso i consiglieri arrivano senza lettura dei documenti e con molta sciatteria". La risposta della Lega: "Forse dopo l'università qualche lezione d’umiltà non farebbe proprio male"

di Francesca Cristoforetti

ALA. Ci sarà un cambio di seggio all'interno del Consiglio comunale di Ala dopo le dimissioni della giovane consigliera di minoranza de La Bussola, Ilaria Zomer che lascia "con tristezza". "La mia prima esperienza in Consiglio è stata costruttiva ma non ha risposto alle mie aspettative - dichiara la consigliera con l'amaro in bocca -. La possibilità di crescita, dialogo con l'amministrazione e speranza nell'avvio di progetti non sono mai stati all'ordine del giorno".

 

Zomer, classe 1989 e in Consiglio dal 2020, si è dimessa lunedì 3 aprile, motivando la sua scelta "da ragioni personali, ma rafforzata dalla situazione in cui si trova il consiglio, un luogo che non invita a rimanere, non trovando terreno fertile per il dibattito". Lei verrà ora sostituita dal collega Stefano Parmesan, già consigliere comunale nella precedente consiliatura.

 

"Dal lato mio ho provato a combattere contro i mulini a vento - dice la consigliera -, non trovando appigli, spesso in risposta arrivavano frasi o commenti tipo 'toi popa' o 'tu che sei giovane' come se una donna di 30 anni con laurea debba essere trattata con sufficienza, quando invece, in sala consiliare, c'era solo disattenzione".

 

Ma facciamo un passo indietro. L'accusa è quella di un "forte immobilismo" all'interno del Consiglio comunale. "Sui grandi progetti non c'è aggiornamento, che ha obbligato più volte a porsi con interrogazioni che, per le ragioni più diverse, venivano portate in consiglio anche con 5-6 mesi di ritardo dalla loro presentazione. A chi mi accusa di non aver fatto nulla? In 2 anni ho presentato circa 6 mozioni e una decina di interrogazioni".

 

Ultimo rammarico, "la presenza in consiglio poco sentita di tutti i colleghi", denuncia Zomer. "E' raro che i consiglieri intervengano anche quelli della minoranza, oltre che non esserci ascolto. Chi prende la parola è Soini, e spesso il resto dell’aula arriva senza lettura dei documenti e con molta sciatteria. Non vuole essere un'accusa di negligenza, anzi; il gruppo di maggioranza è sicuramente unito sotto l’idea del sindaco, ma è una riflessione più ampia: se si delega sempre a uno solo il pensiero e la scelta, dove si andrà a finire?".

 

Diverso è il discorso per l'altra minoranza, la Lega, "sempre assente in interventi e dibattiti, e spesso senza sapere cosa si va a discutere e con sempre maggiori ammiccamenti alla maggioranza fino all'approvazione del bilancio dello scorso mese".

 

E' un saluto con l'amaro in bocca, quello della giovane consigliera che da dietro le quinte, è sempre stata supportata dal suo gruppo politico. "Stiamo assistendo a una stagione di sfiducia, che spesso lascia uomini soli al comando - conclude Zomer -, ma speriamo che nuove forze vogliano riattivarsi, trovando un veicolo comune che porti davvero, e di nuovo, gli interessi della nostra comunità al centro".

 

LA RISPOSTA DELLA LEGA

Non si è fatta attendere la risposta del capogruppo della Lega del Consiglio comunale di Ala, Gianfranco Zendri. "Ognuno fa le scelte che ritiene più opportune per sé. Spiace però che una ragazza di 30 anni alla prima esperienza in Comune si permetta di giudicare l'operato degli altri consiglieri, apostrofandoli come dei nullafacenti, privi di alcun interesse per la res pubblica o addirittura proni al pensiero unico".

 

Il messaggio prosegue con toni aspri: "Sembra addirittura che Zomer sappia anche come sia più giusto amministrare il comune di Ala più di chiunque altro e come ci si debba comportare o preparare meglio nel delicato e non facile lavoro per il quale era stata eletta. Nei miei anni in politica ho imparato che la diplomazia e non l’arroganza, il confronto e non gli insulti possono aiutare nel difficile compito per il quale si è stati scelti".

 

"Come Lega, anche se in opposizione - conclude Zendri -, sono diverse le proposte che abbiamo portato avanti e alcune di queste sono state accolte dalla Giunta. Io non avrò una laurea come Zomer, ma non serve avere il titolo di dottore per capire quando è meglio stare zitti. Forse dopo l'università qualche lezione d’umiltà non farebbe proprio male".

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