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Trento
08 giugno | 20:46

Comune e Provincia (finalmente) s'incontrano per parlare di accoglienza di famiglie con minori. Pedrotti: "E' iniziato un dialogo schietto. Bisognare in fretta"

"Dieci giorni fa ho finalmente incontrato l'assessore Tonina, con il quale abbiamo instaurato un dialogo schietto, così come deve essere, con la Provincia che è disponibile e pronta a fare la propria parte. L'assessore ha dato mandato alla struttura provinciale di lavorare con quella comunale e si è già svolta una riunione per la definizione delle priorità" spiega l'assessore comunale al welfare di comunità

Comune e Provincia (finalmente) s'incontrano per parlare di accoglienza di famiglie con minori

TRENTO. Qualcosa, finalmente, si muove e la strada imboccata pare essere quella giusta. Anche perché non c'è più tempo e bisogna fare in fretta.

 

Alcune settimane or sono Alberto Pedrotti, assessore al welfare di comunità del comune di Trento, aveva raccontato a Il Dolomiti come i rapporti con la Provincia fossero tesi. Anzi tesissimi, al punto che in via Belenzani era già pronta una diffida ufficiale che sarebbe partita di lì a poche ore verso piazza Dante.

 

L'oggetto del contendere era (o meglio è) l'accoglienza e l'alloggio dei nuclei familiari di migranti con minori, la cui competenza è a carattere provinciale ma che, negli ultimi anni, è stata espletata in toto dal comune di Trento, che ha dovuto gestire la questione e, soprattutto, accollarsi interamente le spese.

 

"Dieci giorni fa - racconta l'assessore Pedrotti - ho incontrato l'assessore Tonina, con il quale abbiamo instaurato un dialogo schietto, così come deve essere, con la Provincia che è disponibile e pronta a fare la propria parte. L'assessore ha dato mandato alla struttura provinciale di lavorare con quella comunale e si è già svolta una riunione per la definizione delle priorità. Il nostro obiettivo, come ho detto e ribadito, non è mai stato quello di "scaricare" la responsabilità alla Provincia (che avrebbe la totale competenza, ndr), ma con essa trovare una forma di collaborazione efficace e duratura. Il tema è importantissimo e, dunque, nessuno si tira indietro, ma era necessario confrontarsi e attuare una sorta di "ripartenza" per lavorare assieme in modo proficuo".

 

In questo momento sono 15 i nuclei familiari a carico del comune, per un totale di circa 50 persone. La media di famiglie ospitate è di 33 l'anno. Uno dei nuclei - raccontava l'assessore Pedrotti - è alloggiato addirittura alloggiato (a spese comunali) da marzo 2022, perché non riesce a "rientrare" nei percorsi provinciali. I tempi dilatati, inevitabilmente, hanno rappresentato un enorme costo per le casse di via Belenzani, il cui Fondo di Solidarietà si è esaurito.

 

Dopo tante lettere andate a vuoto, finalmente c'è stato l'auspicato incontro. Adesso la "palla" passa alle due strutture, che hanno già iniziato a coordinarsi per risolvere una questione che va affrontata immediatamente.

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