Necrologio fake per il sindaco: l'inqualificabile bufala. Il primo cittadino sporgerà querela. Piena solidarietà da tutte le parti politiche
Anche Stefano Terzi, principale sfidante di Malinverno alle passate elezioni, ha scritto: ''Esprimiamo la nostra piena solidarietà al Sindaco Guido Malinverno che è stato oggetto di una inqualificabile offesa. Con forza condanniamo questo tipo di azioni che nulla hanno a che fare con il democratico confronto di idee''

DESENZANO. Il fotomontaggio è piuttosto posticcio e la scritta è ancor più farlocca: ''È mancato all’affetto dei suoi cari Guido Malinverno, di anni 74. I funerali avverranno sabato 9 marzo. Il feltro verrà accompagnato dai cinque assessori laqualunque e dai fedelissimi fido consiglieri. Al posto dei fiori il feltro verrà accompagnato da fieno per asini". Ma resta che si tratta davvero di un gesto di pessimo gusto e il sindaco di Desenzano ha già annunciato che sporgerà querela.
Cosa è successo? Che a Desenzano da qualche giorno rimbalza sui canali social un necrologio falso che ritrae il primo cittadino del borgo lacustre. Un annuncio che è andato a coprire quello di un uomo realmente scomparso con lo stesso cognome del sindaco. Sul caso si sono espressi avversari politici di Malinverno e colleghi di partito. Fratelli d'Italia Desenzano ha fatto un post che recita così: "Il direttivo, gli amministratori e tutta la comunità politica di Fratelli d‘Italia esprimono il loro sdegno nei confronti di un tale gesto di cattivo gusto. Esiste un limite a tutto e un diritto alla dignità. Chiediamo venga trovato il responsabile e che riceva la giusta ammenda. Non è tollerabile in una società evoluta che ci si abbassi a tali beceri, ignoranti livelli. Piena solidarietà al nostro sindaco Guido Malinverno''.
E anche Stefano Terzi, principale sfidante di Malinverno alle passate elezioni, ha scritto: ''Esprimiamo la nostra piena solidarietà al Sindaco Guido Malinverno che è stato oggetto di una inqualificabile offesa. Con forza condanniamo questo tipo di azioni che nulla hanno a che fare con il democratico confronto di idee''. Ora spetterà alle forze dell'ordine fare luce sulla vicenda e rintracciare il o i responsabili di tale pessimo gesto.


















