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Bolzano
20 maggio | 12:26

Svp e Süd-Tiroler Freiheit solidali con la sindaca che non ha indossato la fascia tricolore: "E' stata una provocazione mirata . Non vi è nessun obbligo di indossarla"

Per il consigliere comunale della Stf il sindaco uscente Dario Dal Medico avrebbe voluto "imporre un simbolo statale" con un gesto che è "quasi una mancanza di rispetto istituzionale". Secondo il numero uno della Svp Dieter Steger, "non esiste alcun obbligo legale di indossare le decorazioni ufficiali nel corso di una consegna informale delle chiavi. Di conseguenza, Katharina Zeller non può essere criticata in questo contesto"

MERANO. La Svp difende la sua neosindaca e lo fa, come atteso, a spada tratta. A fargli eco, esprimendo totale solidarietà a Katharina Zeller, arriva anche la Süd-Tiroler Freiheit. Il movimento dell'estrema destra tedesca, con il consigliere comunale Hannes Widmann, guardando al rifiuto di  Zeller di indossare la fascia tricolore (QUI E QUI GLI ARTICOLI) parla di una provocazione mirata da parte dell’ex sindaco Dario Dal Medico che avrebbe voluto imporre un simbolo statale per motivi politici. “Il fatto che Dal Medico, pur essendo stato sfiduciato, pretenda ora di dire alla sua successora come presentarsi, è quasi una mancanza di rispetto istituzionale”, ha dichiarato Widmann in un comunicato stampa.

 

Non ci può essere alcun obbligo di indossare il tricolore, né durante le cerimonie istituzionali, né nei matrimoni civili, né negli edifici pubblici, né nello sport. Chi desidera farlo, deve poterlo fare. Ma nessuno può essere costretto - prosegue STF che prosegue elogiando l'atteggiamento della prima cittadina di Merano - è stato dignitoso e rispettoso a differenza del tono autoritario utilizzato da chi ha sollevato la questione". 

 

"Uno scherzo di cattivo gusto", afferma invece il presidente della Volkspartei Dieter Steger, tornando a parlare della vicenda - non si tratta certo di ostilità. Sappiamo tutti che c'è una certa sensibilità in Alto Adige e quindi anche a Merano". Secondo Steger però, "non esiste alcun obbligo legale di indossare le decorazioni ufficiali nel corso di una consegna informale delle chiavi. Di conseguenza, Katharina Zeller non può essere criticata in questo contesto". I membri della direzione del partito, "che comprende anche sindaci di lunga data, hanno espresso all'unanimità la loro solidarietà a Katharina Zeller". "Non faremo polemiche a buon mercato neanche su questo. Si tratta piuttosto di guardare al futuro, di formare un governo in grado di agire per la città e siamo certi che Katharina Zeller saprà farlo molto bene", conclude la Svp.

 

“Il tricolore non si rifiuta. Quanto accaduto a Merano con il neosindaco Katharina Zeller, che ha mostrato riluttanza a indossare la fascia tricolore durante il passaggio di consegne, è un gesto grave e inaccettabile - queste invece le dichiarazioni dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Elena Donazzan che aggiunge - la fascia non è un semplice accessorio: è il simbolo della nostra Repubblica, dell’unità nazionale, del rispetto per tutti i cittadini italiani. Rifiutarla, anche solo simbolicamente, significa voltare le spalle ai valori sanciti dalla Costituzione. In Alto Adige più che altrove, il rispetto per le istituzioni e per i simboli dello Stato è essenziale per garantire coesione sociale e convivenza civile. Quel gesto manda un messaggio sbagliato, divisivo, che non può essere ignorato. Mi auguro che le autorità competenti intervengano con chiarezza. La fascia tricolore rappresenta tutti noi: non è un’opzione, è un dovere”. 

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