Ad Avio l'immagine dello sconfitto al ballottaggio affissa tra i necrologi e un messaggio: "Condoglianze". Secchi: "Valuto la denuncia. Sono vere e proprie minacce"
Un'immagine di Secchi è comparsa infatti nello spazio pubblico riservato alle affissioni funebri in mezzo ai necrologi, mentre un secondo cartello è stato apposto sulla vetrata della sede del suo comitato elettorale, in pieno centro ad Avio. Sul foglio era scritto: "Le cattive notizie corrono più veloci di quelle buone. Condoglianze". Il sindaco Fracchetti condanna l'accaduto: "Un gesto irrispettoso e inaccettabile"

AVIO. La foto affissa nello spazio pubblico dedicato ai necrologi e un messaggio - dal contenuto francamente inquietante - affisso invece sulla vetrata della sede del comitato elettorale.
Un doppio gesto vergognoso, d'inaudita violenza (verbale, ma non solo), che probabilmente avrà delle conseguenze legali, visto che il diretto interessato sta pensando seriamente di denunciare l'accaduto.
Ad Avio, nella notte, dopo che lo spoglio delle schede elettorali si era concluso e aveva certificato la riconferma - a larghissima maggioranza - del sindaco uscente Ivano Fracchetti (Qui articolo), ignoti hanno preso di mira lo sfidante Federico Secchi, ex primo cittadino dal 2015 al 2020, con due affissioni che non possono non essere considerate preoccupanti.
Un'immagine di Secchi è comparsa infatti nello spazio pubblico riservato alle affissioni funebri in mezzo ai necrologi, mentre un secondo cartello è stato apposto sulla vetrata della sede del suo comitato elettorale, in pieno centro ad Avio. Sul foglio era scritto: "Le cattive notizie corrono più veloci di quelle buone. Condoglianze".
"Quanto accaduto è vergognoso - commenta Secchi - perché, se analizzo il significato dei due messaggi, devo pensare che ad Avio esista qualcuno che spera nella mia morte. Sto valutando attentamente con il mio legale se sporgere denuncia perché queste potrebbero essere configurate come vere e proprie minacce. I miei familiari sono venuti a conoscenza del fatto e sono rimasti molto turbati. Anzi, a dirla tutta, i miei figli hanno visto il manifesto e potete immaginare la loro reazione. Questo non è un gesto goliardico, bensì un attacco gravissimo e intimidatorio alla mia persona. Domenica sera, alle 23.07, quando il risultato era già configurato, ho telefonato al sindaco Ivano Fracchetti per fargli le congratulazioni per il risultato raggiunto, come era doveroso fare. Evidentemente qualcuno che non era d'accordo con la mia candidatura ha deciso di rivolgere ben altro messaggio al sottoscritto. Tra l'altro c'è anche chi mi ha detto di aver riconosciuto la scrittura di chi ha creato il cartello affisso sulla vetrata della sede. Vedremo, ma non ho intenzione di lasciar passare la cosa".
Il sindaco Ivano Fracchetti ha voluto immediatamente prendere le distanze, definendo il gesto "irrispettoso e inaccettabile".
"A nome dell’intera coalizione che mi sostiene - ha scritto sui propri canali il primo cittadino -, mi dissocio con fermezza dall’episodio riguardante l’affissione del manifesto del candidato sindaco Secchi negli spazi destinati alle comunicazioni funebri. Si tratta di un gesto irrispettoso e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con la nostra visione della politica, fondata sul rispetto delle persone, delle istituzioni e delle regole democratiche. Condanniamo con decisione ogni forma di strumentalizzazione o provocazione che possa offendere la dignità personale o politica di chicchessia".
"Quello che è accaduto domenica notte - commenta invece la civica "SiAmo Avio" che ha supportato Secchi nel proprio percorso elettorale - è semplicemente vergognoso. Abbiamo affrontato la campagna confrontandoci sui temi, in maniera dura ma con correttezza nei confronti di tutti e senza mai trascendere. Qui, invece, si è passato il limite, visto che a Federico Secchi, al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà, è stata augurata la morte. E, vogliamo aggiungere, che la mano ignota non ha avuto rispetto nemmeno degli altri defunti, visto che ha utilizzato lo spazio destinato alle comunicazione funerarie per un gesto che definire macabro è riduttivo".














