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Trento
18 giugno | 21:20

Commento diffamatorio sui social: il Comune di Avio querela l'autore. Giunta compatta nella decisione: "Agiamo a tutela dell'onorabilità dell'Ente nella sua interezza"

Il commento, intanto, è rimasto lì per alcuni mesi e, nel contenuto, veniva ipotizzato che, da parte del comune, vi sia stato un comportamento volutamente scorretto. "La decisione è stata assunta per tutelare l'immagine dell'Ente in tutte le sue componenti, quella politica e quella amministrativa"

Commento diffamatorio sui social: il Comune di Avio querela l'autore

AVIO. Stavolta hanno deciso di non chiudere nessun occhio e di non "lasciar passare" la cosa, ritenuta troppo grave.

 

Il Comune di Avio ha deliberato di sporgere querela per diffamazione nei confronti di un utente che, due mesi e mezzo fa circa, era la fine di marzo, ha pubblicato - con tanto di nome e cognome (nessun profilo "fake" insomma, da quanto sembra) - un commento su Facebook ritenuto dall'amministrazione lesivo dell'immagine e della reputazione dell'Ente nella sua interezza.

 

L'argomento è, ovviamente, delicatissimo e la decisione della Giunta aviense, che è praticamente la medesima della legislatura precedente e si è espressa all'unanimità riguardo la linea d'adottare, rappresenta un precedente estremamente significativo e raro, soprattutto perché arriva da un comune e non da un singolo amministratore.

 

Ecco perché, al netto di quanto riportato nella delibera approvata lo scorso 12 giugno, né il sindaco né gli altri componenti della Giunta vogliono aggiungere nulla per il momento se non ribadire che "la decisione è stata assunta per tutelare l'immagine dell'Ente in tutte le sue componenti, quella politica e quella amministrativa". Il commento, intanto, è rimasto lì per alcuni mesi e, nel contenuto, veniva ipotizzato che, da parte del comune, vi sia stato un comportamento volutamente scorretto.

 

"In data 29 marzo 2025 - si legge nella delibera di Giunta - è stato pubblicato sul noto social network Facebook un commento (i cui screenshot sono stati acquisiti con ID n. 635840273) che si ritiene abbia contenuti diffamatori nei confronti dell'Ente. In particolare, riprendendo gli insegnamenti della giurisprudenza di legittimità, si tratta di accuse, che per il loro contenuto assumono carattere diffusivo, riferendosi come tale all'Ente nel suo complesso e all'immagine e alla considerazione di cui stesso gode nella collettività. A tutela dell'onorabilità dell'Ente si ritiene pertanto di proporre specifica querela secondo quanto previsto dall'art. 120 e seguenti del Codice penale, autorizzando con il presente atto il Sindaco a procedere in tal senso. La proposizione della querela, da intendersi quale diritto riconosciuto ad ogni persona offesa da un reato, per cui non debba procedersi d'ufficio, è atto di parte per il quale non è necessario il patrocinio o l'assistenza di un legale; sulla vicenda si è tenuta in ogni caso un'interlocuzione verbale con l'Avvocatura di Stato".

 

Da qui la decisione dell'amministrazione di adire le vie legali, con il comune di Avio che "si riserva la costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni derivati all'Ente".

 

Adesso la "palla" passa alla giustizia: dopo le indagini e le verifiche del caso sarà il giudice ad esprimersi e stabilire se il commento sia effettivamente diffamatorio oppure no.

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