Madre uccide il figlio, ondata d'odio social contro gli assistenti sociali: il Comune non ci sta, 16 persone denunciate per diffamazione
I gravi episodi si sono verificati in seguito alla tragica morte del piccolo Giovanni, ucciso dalla madre lo scorso novembre

MUGGIA (TRIESTE). Sono ben 16 le persone che sono state denunciate per il reato di diffamazione aggravata a causa di una serie di offese e accuse ingiuriose rivolte via social agli assistenti sociali e, più in generale, verso il servizio sociale cittadino.
E' la linea dura intrapresa dall'amministrazione comunale di Muggia, che in una nota dichiara di non tollerare “accuse infondate, insinuazioni o campagne denigratorie che ledono la dignità delle persone e compromettono la fiducia nei servizi pubblici”.
Tali contenuti sarebbero stati pubblicati nel clima di forte tensione a seguito del drammatico caso dell’omicidio di Giovanni Trame, il bambino di nove anni ucciso a Muggia dalla madre lo scorso novembre.
Da qui la decisione dell'esposto all'autorità giudiziaria che, come rimarcato dall'amministrazione, non è una misura applicata unicamente in difesa degli operatori dei servizi sociali.
“L’azione intrapresa – prosegue la nota diffusa dal Comune - si rende necessaria per tutelare non solo i singoli lavoratori coinvolti, ma anche l’istituzione nel suo complesso, a garanzia del corretto funzionamento dei servizi e del rispetto delle regole della convivenza civile. L’amministrazione confida nel lavoro dell’autorità giudiziaria e invita tutti i cittadini a mantenere un confronto rispettoso e responsabile”.












