"Nella discussione di bilancio sono emerse tutte le carenze del Comune", le opposizioni attaccano la Giunta: "Non riescono a usare le risorse"
Le opposizioni all'attacco della Giunta a Brentonico: "Nel corso della discussione per l'approvazione della rendicontazione al bilancio 2023 si è acclarata, dati alla mano, l’inoperatività dell’esecutivo. La conseguenza che più dovrebbe preoccupare i cittadini è che dato un tale pauroso avanzo di amministrazione la Provincia potrebbe ridurre il budget"

BRENTONICO. "Sono emerse tutte le carenze dell’attuale Giunta comunale". A dirlo Officina Civica, il bene in Comune e Naturalmente Brentonico con Il Faggio, cioè i gruppi di minoranza consiliare. "Nel corso della discussione per l'approvazione della rendicontazione al bilancio 2023 si è acclarata, dati alla mano, l’inoperatività dell’esecutivo brentegano".
Questo sarebbe emerso nel corso del 12 giugno scorso. A fronte di un bilancio di previsione che stanziava "circa 4 milioni di euro per le spese di investimento (conto capitale) ne sono state effettivamente impegnate meno della metà - dicono Alessandra Astolfi e Moreno Togni (Officina Civica), Ivano Tonolli e Mattia Simonetti (Il bene in Comune), Javier Spinella (Naturalmente Brentonico) e Imerio Lorenzini (Il Faggio) - per un totale di 1.585.000 circa. Alcuni esempi dell'incapacità di gestire le risorse e la mancanza di progettualità politica? Non ci sono soldi impegnati dei 164 mila euro stanziati per l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici pubblici. Stessa cosa per i 660 mila per la manutenzione della copertura del municipio, ma qui la situazione è ancora più complessa e servirà fare un ragionamento a parte. Nessun euro risulta investito per altre voci importanti come i 45 mila per manutenzione malghe e 239 mila per Reti delle riserve".
E ancora "i 25 mila per impianti a Palazzo Baisi; 67 mila per Pnrr abilitazione al cloud. Altrettanto si può dire per le ulteriori risorse non spese come quelle previste per i cimiteri, per i quali sono stati spesi poco più di 6 mila euro a fronte degli 85 mila stanziati in previsione", proseguono le opposizioni. "Dei quasi 100 mila euro stanziati in varie voci per l’obiettivo Pnrr 'servizi e cittadinanza digitale', ne sono stati impegnati poco più di 33 mila, mentre per la sistemazione degli edifici pubblici sono stati impegnati circa 29 mila euro degli oltre 80 mila stanziati".
Sul fronte delle spese correnti, quelle “di funzionamento” della macchina amministrativa, "Le cose non vanno molto meglio con una riduzione del 25% delle risorse per quella che una volta era l’Azione 19, ora intervento 3.3.D, cioè quella misura creata per favorire l’occupazione di soggetti deboli attraverso lavori socialmente utili. Questo significa avere meno persone impiegate tra quelle bisognose di lavorare (2,5 su 10 rimangono inoccupate) e territorio meno curato, visto che i lavori in oggetto generalmente si concretavano in opere di sfalcio, pulizie, cura delle aiuole, e via dicendo".
Le minoranza tornano a evidenziare un'operatività farraginosa, se non bocciata per immobilismo, dell'amministrazione comunale. "Un ulteriore termometro sull’operato della giunta è la ridottissima retribuzione degli straordinari al personale dipendente: appena 2.000 euro spalmati su tutto il personale nel corso dell’intero 2023. Tenuto conto che ci si lamenta della mancanza di personale e del troppo lavoro da fare, i conti non tornano. La conseguenza che più dovrebbe preoccupare i cittadini di Brentonico è che dato un tale pauroso avanzo di amministrazione la Provincia potrebbe ridurre il budget a disposizione dell’ente comunale, visto che il Comune ha più soldi di quelli che è capace di spendere. Auguri alla prossima amministrazione".
Le opposizioni ritornano anche sul tema della raccolta dei rifiuti ma anche sui cassonetti rotti, obsoleti e danneggiati (Qui articolo). "Il servizio è nettamente peggiorato negli ultimi anni e un sistema che non corrisponde alle promesse fatte in campagna elettorale, quando il Comune è salito agli onori della cronaca per inefficienza e inefficacia della raccolta. Malgrado le promesse, appunto, l’operato di questa Giunta non ha sortito nessun risultato per rivedere e sistemare le isole ecologiche e nemmeno per quella che doveva essere un’analisi approfondita della situazione della raccolta differenziata sull’Altopiano ai fini del miglioramento complessivo della gestione dei rifiuti, con studio e realizzazione di soluzioni alternative. Sviluppo continuo di programmi di sensibilizzazione sulla gestione dei rifiuti. L’opposizione ha presentato un’interrogazione, le cui risposte sono state poco circostanziate e vaghe, e una mozione che è stata poi approvata all’unanimità da tutti i consiglieri".
Qualcosa si è mosso negli ultimi giorni. "Probabilmente il tema a dir poco scottante ha indotto la maggioranza a correre per approvare la mozione per un 'immediato avvio di interventi per il miglioramento del servizio di raccolta rifiuti ed per una puntuale campagna di educazione e informazione sulle buone pratiche di smaltimento dei rifiuti e della raccolta differenziata'. Se da un lato non si può essere che lieti di trovarsi per una volta dalla stessa parte, dall’altro sarebbe bello trovare per lo meno una concreta volontà di dialogo in merito a tutte le altre questioni sollevate dalle opposizioni durante questa consiliatura", concludono Astolfi, Togni, Tonolli, Simonetti, Spinella e Lorenzini.














