Orsi, "Chiediamo una squadra con pallettoni e la gestione dei rifiuti". Ma la Provincia ridimensiona i casi: "Finanziamo cassonetti e strumenti di informazione"
Il sindaco di Vermiglio ha inviato una lettera per chiedere di mettere in campo le azioni previste dal piano Pacobace: "C'è preoccupazione e paura a frequentare il bosco". L'assessore Failoni: "Riceviamo comunicazioni simili da diversi sindaci: non sottovalutiamo nulla e garantiamo la massima attenzione, anche attraverso i cassonetti antiorso e la diffusione di strumenti di informazione"

TRENTO. Una serie di avvistamenti di orsi e una richiesta di mettere in campo le azioni previste nel piano Pacobace. Questo il contenuto di una lettera inviata dalla Provincia. Casi che, però, vengono ridimensionati da piazza Dante con l'invito a segnalare eventuali episodi alle autorità competenti e non solo al primo cittadino.
La lettera è stata recapitata agli uffici provinciali dopo che un orso, spuntato sulla sede stradale, sarebbe la causa di un incidente stradale avvenuto nelle scorse. Un ragazzo avrebbe, infatti, riferito di essersi schiantato contro il guardrail per evitare un esemplare comparso lungo statale 42 all'altezza di Vermiglio.
Ingenti i danni alla vettura ma fortunatamente il ragazzo non ha riportato conseguenze nell'incidente. I successivi approfondimenti del corpo forestale, anche con al seguito l'unità cinofila, non ha però "dato riscontro alla presenza di plantigradi in zona" (Qui articolo).
Ma anche da questo episodio la decisione di scrivere al presidente Maurizio Fugatti, all'assessore Roberto Failoni e al Dirigente del servizio foreste e fauna Giovanni Giovannini. A esprimere preoccupazione è Michele Bertolini, il sindaco di Vermiglio parla di 5 casi negli ultimi 5 giorni.
"Si tratta sempre di avvistamenti nelle vicinanze di abitazioni che seppur temporanee nella stagione diventano molto frequentate", scrive Bertolini. "Negli ultimi 5 giorni sono stato informato dell'avvistamento di orsi a Masi della Poia di Cortina, Masi della Poia di Stavel e sulla strada forestale rifugio Denza. E ancora Masi di Palù e sulla strada Ossana e Vermiglio". Quest'ultimo, come abbiamo visto, però non sarebbe confermato.
Nel caso degli incidenti stradali nelle scorse settimane eventualmente sono due gli episodi confermati. Gli scontri in località Costa Rotian, nel Comune di Commezzadura, e tra Vermiglio e Fucine di Ossana due macchine sono rimaste coinvolte in uno scontro con un esemplare femmina accompagnata da un giovane.
A ogni modo la richiesta è quella di procedere con le azioni previste nel piano Pacobace. Nel dettaglio i punti a (intensificazione del monitoraggio - nel caso di orso radiocollarato), b (informazione: ai proprietari e/o custodi del bestiame domestico; ai proprietari e/o frequentatori abituali di baite isolate; ai possibili frequentatori dell'area), e (gestione oculata dei rifiuti organici, con eventuale adeguamento dei contenitori e discariche), g (attivazione di un presidio, inteso come permanenza in zona della squadra emergenza orso) e h (condizionamento allo scopo di ripristinare la diffidenza nei confronti dell'uomo e delle sue attività; s'intende l'intervento diretto sull'animale con il quale si provvede a condizionarlo) "poiché in paese vi è un clima di estrema paura nella frequentazione del bosco".
A fronte di legittime preoccupazioni, la Provincia non vuole sottovalutare la situazione sul territorio ma non getta benzina sul fuoco, anche perché un paio di avvistamenti sono confermati ma a distanza di svariati metri, mentre per altri due casi non ci sono segnalazioni particolari e sull'incidente non è stata accertata la presenza di un plantigrado nei dintorni.
"Eventuali avvistamenti di selvatici che mantengono un comportamento schivo fuori da aree antropizzate vanno considerati normali", dice l'assessore Roberto Failoni. "La lettera del sindaco di Vermiglio non è un caso isolato, riceviamo altre comunicazioni dai primi cittadini e puntualmente le prendiamo in carico".
L’Amministrazione provinciale "non sottovaluta alcun episodio - prosegue Failoni - ma anzi garantisce la massima attenzione sul tema dei grandi carnivori, anche attraverso il finanziamento di cassonetti antiorso e la diffusione di strumenti di informazione dedicati alla cittadinanza e agli ospiti". Nei mesi scorsi piazza Dante ha, infatti, stanziato 1 milione e mezzo per l'acquisto di altri cassonetti.
L’installazione dei bidoni, con priorità riservata alle utenze domestiche, è prevista entro l’estate interessando in particolare la Val di Sole (dove 100 cassonetti si aggiungeranno al centinaio di box già presente sul territorio e soddisferanno l’attuale fabbisogno dell’intera Comunità), la Val di Non (dove la Comunità ha individuato come unica area a rischio l’isola ecologica del lago di Tovel), la Paganella (10 isole), la Valle dei Laghi (8 isole), le Giudicarie (4 bidoni), l’Alto Garda e Ledro (12 bidoni), la Vallagarina (30 bidoni) e le frazioni del Comune di Trento sul versante del Monte Bondone (30 bidoni).
Invece se si entra nello specifico rispetto alle segnalazioni del sindaco Bertolini, "i nostri forestali dicono che in due casi si tratta di avvistamenti da lontano, si parla di un centinaio di metri, fuori dai paesi", evidenzia Failoni. "Mentre per quanto riguarda gli altri due episodi non risultano elementi portati a conoscenza del Corpo forestale". E sull'incidente c'è stato un intervento attraverso una nota ufficiale.
"Anche per questo motivo, consigliamo a tutti i cittadini che dovessero avvistare questi animali di avvisare non solo il sindaco, ma anche il personale forestale di zona. Per eventuali emergenze resta operativo il Numero unico per le emergenze 112", conclude Failoni.














