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Orso a Sopramonte, Ianeselli: "Questione che non riguarda solo la montagna", Failoni: "Monitoraggi attivi. Azioni di identificazione e dissuasione"

L'orso si è avvicinato alle abitazioni a Sopramonte e ha predato l'asino, non sufficientemente protetto, considerato una mascotte del paese. Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli: "Continueremo a lavorare con la Provincia per monitorare la situazione e scongiurare qualsiasi rischio per la popolazione". L'assessore Roberto Failoni: "Vediamo di identificare l'esemplare per conoscere la sua storia"

Di Luca Andreazza - 13 aprile 2024 - 06:01

TRENTO. I forestali sono stati incaricati di monitorare l'area e si cerca di identificare l'orso che si è avvicinato alle abitazioni di Sopramonte e ha divelto una recinzione, non dotato di specifiche opere di prevenzione, per predare Olmo, l'asino mascotte del paese. Un evento avvenuto nelle scorse ore che preoccupa i residenti. A oggi non ci sarebbero valutazioni e si seguono le linee del Pacobace per poi operare le riflessioni del caso.

 

"C'è evidentemente una grande preoccupazione", le parole a il Dolomiti di Alex Benettipresidente della circoscrizione del Bondone. "L'esemplare è arrivato a poche decine di metri dalle abitazioni nella zona delle piazze" (Qui articolo). Sono stati subito informati il sindaco Franco Ianeselli e l'assessora Giulia Casonato: "Il Comune si muove con la Provincia, che ha la competenza sui grandi carnivori: ci aspettiamo risposte".

 

Nelle scorse ore le associazioni Wwf Trentino e "Io non ho paura del lupo" sono intervenute per invitare il Comune a "impegnarsi in prima persona sul tema dei grandi carnivori. L'avvicinarsi dell'orso a possibili fonti alimentari è un fenomeno da attendersi, che va gestito con la giusta attenzione e senza creare ingiustificati allarmismi” (Qui articolo).

 

Il primo cittadino del capoluogo è in contatto con il presidente della Circoscrizione "che si è fatto interprete delle preoccupazioni della comunità di Sopramonte - dice Franco Ianeselli - allarmata perché oggi è più che mai evidente che l'orso si avvicina alle case del paese. Non che non lo sospettassimo: l'incontro promosso dal nostro servizio Transizione ecologica con i cittadini a Meano di qualche mese fa serviva proprio a informare e dare indicazioni pratiche ai cittadini che vivono nei sobborghi in quota".

 

L'orso, secondo le prime ricostruzioni, ha divelto la recinzione in ferro, "non dotato - la nota della Provincia - di specifiche opere di prevenzione anti-orso", quindi ha piegato il cancello d'ingresso e ha aggredito l'asino. L'animale ha provato a scappare ma la carcassa è stata trovata a circa 150 metri di distanza. A intervenire il corpo forestale per i rilievi, per le valutazioni preliminari, per il verbale e per la rimozione dell'animale. Il Servizio faunistico della Provincia ha confermato come l’episodio sia stato causato da un plantigrado.

 

"Questo episodio dimostra una volta di più che la questione dei grandi carnivori non riguarda solo i paesi di montagna ma tutto il Trentino, compreso il capoluogo", spiega Ianeselli. "Continueremo a lavorare insieme alla Provincia per monitorare attentamente la situazione e scongiurare qualsiasi rischio per la popolazione".

 

Intanto piazza Dante è attiva sui monitoraggi. "Sono anni che diciamo che alcuni esemplari si avvicinano ai paesi, purtroppo può succedere e ci meravigliamo che ancora ci sia meraviglia per questi episodi", spiega l'assessore Roberto Failoni. "Ci sono tutte una serie di azioni che la Provincia mette in pratica a livello di prevenzione come le reti elettrificate in comodato a d'uso gratuito (o con finanziamento fino a un massimo del 90%) a tutela di bestiame o arnie. A protezione degli animali al pascolo, viene finanziato inoltre l’acquisto di cani da guardianìa".

 

L’Amministrazione provinciale, prosegue piazza Dante, garantisce inoltre supporto e assistenza alle attività zootecniche, con l’obiettivo di favorire la coesistenza tra grandi carnivori e attività di montagna. "L’invito alla cittadinanza è di attenersi alle buone norme di comportamento suggerite dagli esperti nelle aree frequentate dai grandi carnivori".

 

Per la settimana prossima è programmato con l'assessore comunale competente per un incontro specifico. "Bisogna mantenere la calma. Intanto vediamo di identificare l'esemplare per conoscere la sua storia, pianificare le attività di dissuasione e trovare tutte le soluzioni del caso", conclude Failoni.

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