Rovereto, dal centrodestra (tra Gianpiero Lui e 'l'incognita' FdI), al centrosinistra con Robol (passando per Officina comune): la corsa a sindaco a 2 mesi dal voto
Al momento sembra che gli schieramenti si stiano (finalmente) delineando in vista dell'appuntamento del 26 maggio: ancora da chiarire la posizione del centro destra "civico autonomista" (anche se i giochi dovrebbero chiudersi a breve per dare il via alla campagna elettorale). Ecco i candidati nella Città della quercia

ROVERETO. A meno di due mesi alle elezioni (l'appuntamento alle urne è fissato per domenica 26 maggio), i perimetri degli schieramenti che si contenderanno palazzo Pretorio a Rovereto nel post-Valduga sembra si stiano (finalmente) definendo. Certo, il centro-destra al momento non ha ancora ufficializzato un nome condiviso con il quale dare il via alla (breve) campagna elettorale prima del voto, ma a quanto pare i giochi dovrebbero chiudersi entro la fine di questa settimana, confermando tra le altre cose la presenza, o meno, del partito di Giorgia Meloni tra le fila di “Progetto per Rovereto”, il contenitore politico che, tra Patt e le civiche di Gottardi e Spinelli, dovrebbe appunto vedere l'adesione dei tre partiti che oggi governano in Trentino: Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia.
Partendo proprio dallo schieramento che dovrebbe finire per includere anche i partiti di centro-destra, il nome di riferimento come candidato sindaco sembra essere quello di Gianpiero Lui, direttore di Unione commercio e turismo Rovereto Vallagarina. A sostenerlo ci sarebbero proprio i Civici (che hanno trovato l'appoggio anche dell'assessore comunale Carlo Plotegher, di Rovereto al Centro), ma le discussioni proseguono anche con i tre partiti di maggioranza, che a questo punto potrebbero finire per appoggiare congiuntamente la sua candidatura in vista del 26 maggio. L'incognita in questo caso è rappresentata, come anticipato, da Fratelli d'Italia, che dopo la candidatura a sindaco di Paolo Piccinni si trova ora a dover decidere se presentarsi al primo turno con il suo candidato o finire per appoggiare l'ipotesi Lui.
Questa, in ogni caso, sembra attualmente essere la strada preferita, almeno nelle parole del presidente di Fratelli d'Italia del Trentino, Alessandro Iurlaro: “A questo punto siamo in ritardo – dice a il Dolomiti –. Da quanto emerso l'area civica, con candidato Gianpiero Lui, è pronta a dialogare con la maggioranza e, per noi, non si sono certo problemi. Il nostro candidato, Paolo Piccinni, rimane comunque sul tavolo con la sua lista e, se non si riuscisse a convergere sull'ipotesi Lui, ci presenteremo alle elezioni con Piccinni. Confido comunque che sarà possibile trovare un momento di sintesi entro la fine della settimana”.
Più chiara invece la situazione nella coalizione del centrosinistra “autonomista, progressista, ambientalista e liberale”, dove il nome di riferimento è quello di Giulia Robol, già vice-sindaca nella giunta di Francesco Valduga e ora facente funzione nella Città della quercia. Oltre che da Campobase, Civici per L'autonomia (lista civica collegata a Casa Autonomia di Michele Dallapiccola e Paola Demagri) e Alleanza Verdi sinistra (con Europa Verde e Sinistra Italiana), la candidata del Partito Democratico è sostenuta anche dalla lista Rovereto libera con Valduga (dell'assessore comunale Mario Bortot) e da Futuri Comuni. L'apertura della campagna elettorale è in programma per questo sabato (6 aprile) alle 11 in Piazza Loreto a Rovereto.
La novità, nel panorama politico della Città della quercia, è rappresentata poi dal progetto “Officina comune” che negli scorsi giorni, in una piazza Loreto gremita di persone, ha presentato alla cittadinanza il suo candidato sindaco, Michele Dorigotti, e un programma di legislatura “declinato su tre principi base attraverso i quali interpretare tutti i punti del programma: lotta alle disuguaglianza, interdipendenza e cura, ecologia e partecipazione”. Si tratta di una lista nuova, come detto, che ha deciso di presentarsi all'appuntamento del 26 maggio con un progetto di città frutto del lavoro portato avanti sul territorio negli ultimi sei anni.
Il quarto (o quinto, a seconda delle evoluzioni dei prossimi giorni) candidato sindaco è invece Milo Marsili, entrato nel febbraio di quest'anno nel coordinamento regionale di Democrazia Sovrana e Popolare e scelto dal partito di Marco Rizzo l'appuntamento di maggio con le comunali.












