Elezioni regionali in Veneto, domenica e lunedì si vota: ecco quello che c'è da sapere prima di recarsi al seggio
Chiamati alle urne, in Veneto, poco più di 4 milioni di cittadini

BELLUNO. Oggi, domenica 23 novembre, dalle 7 alle 23 e domani, lunedì 24 novembre dalle 7 alle 15 si terranno le elezioni regionali in Veneto per eleggere il nuovo presidente di regione e i nuovi consiglieri regionali.
I cittadini veneti aventi diritto al voto sono circa 4,1 milioni, distribuiti in 7 circoscrizioni corrispondenti alle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza.
COME SI VOTA.
Gli elettori possono votare solo per il candidato presidente, o per un candidato e una lista collegata, oppure solo per una lista, nel qual caso il voto si trasferisce automaticamente al candidato associato.
Come in Campania e Puglia, dove si vota come in Veneto, è previsto il cosiddetto “voto disgiunto”, che consente di scegliere un candidato presidente e una lista collegata a un altro candidato.
Gli elettori possono indicare fino a due preferenze per il consiglio regionale, purché riguardino candidati di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza viene annullata.
Lo scrutinio inizierà alle 15 di lunedì 24 novembre, subito dopo la chiusura dei seggi, e i risultati sono quindi attesi nella serata di domani.

I CANDIDATI.
Sono cinque i candidati alla guida di Palazzo Balbi, in ordine alfabetico:
Fabio Bui, (Popolari per il Veneto);
Giovanni Manildo, candidato del centrosinistra (sostenuto da Alleanza Verdi Sinistra, Civiche Venete, Movimento 5 Stelle, Pace Salute Lavoro-Rifondazione comunista, Partito Democratico, Uniti per Manildo, Volt Europa);
Marco Rizzo, (Democrazia Sovrana Popolare);
Alberto Stefani, candidato del centrodestra (sostenuto da Forza Italia; Fratelli d’Italia; Lega; Liga Veneta Repubblica; Noi Moderati-Civici, Unione di centro);
Riccardo Szumski, (Resistere Veneto).
Vince il candidato che ottiene più voti, non è previsto alcun ballottaggio.
La legge elettorale prevede una doppia soglia di sbarramento: una coalizione ottiene seggi se raggiunge almeno il 5% dei voti, oppure una percentuale inferiore, purché almeno una lista della coalizione superi il 3%. Sono inoltre previsti premi di maggioranza: la coalizione vincente ha diritto ad almeno 27 seggi su 49 se ottiene meno del 40% dei voti e ad almeno 29 seggi se supera questa soglia.
LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE.
Il Consiglio regionale è composto da 49 consiglieri più il presidente e il candidato presidente arrivato secondo. I consiglieri sono eletti con sistema proporzionale ed è previsto un premio di maggioranza.
I seggi inoltre, sono ripartiti fra le 7 circoscrizioni sulla base della popolazione nella modalità seguente:
2 seggi per la circoscrizione di Belluno;
9 per quella di Padova;
2 per quella di Rovigo;
9 per quella di Treviso;
9 per quella di Venezia;
9 per quella di Vicenza;
9 per quella di Verona.
LE ELEZIONI PRECEDENTI.
Dal 1995, quando è stato introdotta l’elezione diretta del presidente di regione, il Veneto ha sempre eletto presidenti di centrodestra. Per tre mandati consecutivi, fino al 2005, la regione è stata governata da Giancarlo Galan (Forza Italia) e dal 2010 è iniziata la lunga stagione di Luca Zaia, confermato nel 2015 e nel 2020.
Cinque anni fa il centrodestra guidato da Zaia ha ottenuto addirittura il 76,8% dei voti, contro il 15,7% del centrosinistra. Per quanto riguarda l'affluenza, sempre nel 2020 ha votato circa il 61% degli aventi diritto, in aumento rispetto al 57% del 2015.












