Belluno, elezioni provinciali divise: per il presidente voto il 18 marzo, Consiglio più avanti. Padrin: “Scelta condivisa per garantire continuità al lavoro sul territorio”
Il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin comunica la data delle elezioni per il rinnovo della sua carica: elezioni il 18 marzo, mentre per il Consiglio provinciale si andrà più avanti. Inascoltato l’appello dei partiti di minoranza, che volevano accorpare le elezioni lo stesso giorno

BELLUNO. Al via per il rinnovo degli organi di governo della Provincia di Belluno: le elezioni per il nuovo presidente saranno il 18 marzo, mentre per il Consiglio bisognerà attendere. “Una decisione maturata dopo un confronto approfondito con gli attuali consiglieri provinciali, in una modalità di ascolto e condivisione che è sempre stata adottata anche nelle tornate elettorali precedenti” spiega il presidente uscente Roberto Padrin.
Non è andato dunque a buon fine il recente appello del Pd Belluno Dolomiti, che solo pochi giorni fa aveva comunicato sui social di aver chiesto ufficialmente, insieme ad Alleanza verdi e sinistra, che le elezioni si svolgessero in un’unica tornata elettorale per Consiglio e presidenza. “La legge lo consente - scriveva il partito - il buon senso lo impone”.
Si andrà invece in momenti diversi. Le elezioni per la presidenza, il cui mandato è scaduto a metà dicembre, sono state ufficialmente indette per mercoledì 18 marzo (il limite massimo è il 19), mentre per il rinnovo del Consiglio provinciale, il cui mandato scade il prossimo 16 marzo, le elezioni saranno convocate in un secondo momento (comunque entro 90 giorni, come previsto dalla normativa).
“La maggioranza si è espressa a favore di questa soluzione - prosegue Padrin - con l’obiettivo di portare a compimento le progettualità in essere. È la scelta più corretta, nel pieno rispetto della legge Delrio che sgancia la durata e la dipendenza del Consiglio dal presidente, dando ai due organi funzioni differenti. Forse non è la modalità più semplice e intuitiva a una prima analisi, ma certamente quella che consente una prosecuzione del lavoro senza fratture e periodi morti in un momento importante per il nostro territorio”.
Padrin evidenzia inoltre di essersi confrontato anche con le forze politiche del territorio e fa sapere come non siano emersi elementi ostativi allo sdoppiamento delle elezioni. “Il tutto, naturalmente, in attesa di eventuali decisioni a livello nazionale. Nei prossimi giorni - specifica - a Roma sarà discusso il decreto Milleproroghe, che potrebbe prevedere un accorpamento delle elezioni provinciali all’Election Day del 18 ottobre, come richiesto dall’Upi (Unione province d'Italia) nazionale”.
Non manca infine una nota sul tema della governance dell’ente, considerando anche che mancano pochi mesi agli Stati generali voluti dallo stesso Padrin (qui l’incontro). “Ribadisco con forza e decisione quanto detto in più occasioni, cioè la necessità di tornare all’elettività diretta della Provincia. Si tratta - conclude - di una condizione indispensabile, insieme al riconoscimento di maggiori risorse economiche e una definizione più ampia delle funzioni provinciali, per garantire un governo adeguato a un territorio complesso e peculiare come quello della montagna bellunese”.











