Contenuto sponsorizzato
Belluno
10 novembre | 16:34

Le civiche venete, sono 4 i candidati bellunesi a sostegno di Giovanni Manildo per il Veneto. Tre priorità da affrontare: liste d’attesa, cantieri autostradali e ferrovie

Sono quattro i candidati bellunesi alle prossime elezioni regionali per "Le civiche venete" si sono presentati alla popolazione alla presenza del candidato alla presidenza del Veneto per il centrosinistra Giovanni Manildo

BELLUNO. Sono quattro i candidati bellunesi alle prossime elezioni regionali per “Le civiche venete”, che ieri, domenica 10 novembre, si sono presentati alla popolazione alla presenza del candidato alla presidenza del Veneto per il centrosinistra Giovanni Manildo. Si parte dal motto Ricominciamo dalle persone: “Vogliamo rimettere la politica nelle mani dei cittadini, valorizzando chi ha già avuto esperienze amministrative e mettendo al centro l’ascolto e la partecipazione”.

 

Ecco i nomi che fanno parte della lista: Biagio Giannone, 57 anni, già consigliere comunale e assessore del Comune di Belluno e poi portavoce del laboratorio politico SiAmo Belluno; Antonella Vettore, bellunese di 66 anni oggi in pensione; Manlio Poto, ingegnere di 49 anni; e Caterina Dozzo, 26 anni, si occupa di comunicazione ed è consigliera comunale a Treviso.

 

Si tratta di candidature di servizio - spiega Giannone - a sostegno di un candidato presidente che siamo certi, vista la sua esperienza amministrativa e la sua visione, può dare al Veneto una marcia in più. E per la nostra provincia crediamo siano tre le priorità più urgenti: sanità, infrastrutture, viabilità e trasporti. Per affrontarle, vogliamo una politica che riparta dalle persone, cioè da un lato dal confronto con i cittadini e dall’ascolto dei loro problemi e delle loro idee per arrivare insieme a una possibile soluzione, dall’altro valorizzando chi ha già lavorato in amministrazione, ne conosce tempi e meccanismi e comprende quindi la necessità di un rapporto orizzontale con i cittadini e non di una verticalità che impone scelte calate dall’alto”.

 

Vediamo allora alcune delle proposte su quelle tre priorità. Sul fronte sanità, la riduzione delle liste d’attesa appare come indispensabile per “garantire un servizio più vicino ai cittadini di montagna, che spesso incontrano difficoltà negli spostamenti tra una struttura ospedaliera e l’altra”. Si punta poi al mantenimento degli attuali ospedali presenti nella provincia e al ripristino di un direttore generale dedicato all’Ulss 1 Belluno (attualmente c’è infatti un commissario).

 

Per quanto riguarda invece infrastrutture e viabilità, le criticità elencate vanno dalla frana di San Vito di Cadore a quella sul Fadalto, “ovviamente per non parlare - aggiungono i candidati - dei continui disagi sulla A27 tra Vittorio Veneto e Belluno”. La richiesta alla società autostradale sarà dunque di potenziare le ditte e il personale impegnati nei lavori, così da completarli nel più breve tempo possibile.

 

Infine, il nodo dei trasporti ferroviari, che secondo il gruppo soffrono oggi di tempi di percorrenza eccessivi e poche corse verso le città di pianura come Venezia e Padova. Perciò “è necessaria la realizzazione dei prolungamenti delle tratte Feltre-Primolano e Calalzo-Cortina - concludono - e serve un piano che renda gli orari più funzionali alle esigenze di cittadini, pendolari e soprattutto dei nostri giovani studenti”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 24 aprile | 19:48
La testimonianza carica di gratitudine della signora Rosalina: "Di sanità si parla sempre male, forse perché fa più notizia: ma qui a Trento ho [...]
Cronaca
| 24 aprile | 21:20
Incidente stradale a Pergine Valsugana: feriti una donna di 67 anni e un uomo di 51 
Cronaca
| 24 aprile | 18:41
Grande cordoglio in paese per la morte della giovane mamma Helen Zubani, vinta a soli 36 anni da una malattia fulminante
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato