Contenuto sponsorizzato
Trento
09 aprile | 20:39

La "fuga" di Daldoss e Girardi. Iurlaro: "In due anni fatto nulla. Si dimettano". Biada: "Mezz'ora prima del voto Girardi mi ha detto che non c'erano problemi"

Ei capogruppo in consiglio provinciale aggiunge: "Mi hanno detto di essersi dimessi dopo aver votato: avrebbero potuto comunicarlo prima, per rispetto". Un attacco a Daldoss e Girardi arriva anche da Paola Depretto, candidata sindaca a Mori per Fratelli d'Italia: "I due ex consiglieri di Fdi che parlano tanto di territori non si sono mai visti, per esempio nel mio territorio, nonostante sono stati da me espressamente invitati"

TRENTO. La "botta" è arrivata. Bella forte, inaspettata ed è stata "doppia". Carlo Daldoss e Christian Girardi hanno fatto tutto in maniera molto "coperta": la decisione di appoggiare il ddl 52 sul terzo mandato l'avevano già assunta martedì sera, l'hanno comunicato anticipatamente al Governatore Fugatti e poi si sono presentati in piazza Dante.

 

La nota ufficiale di dimissioni da Fratelli d'Italia è giunta alle 11.52, pochi minuti prima del votazione. Hanno salutato il partito con cui erano stati eletti ad ottobre 2023 e premuto il tasto "verde". Poco dopo hanno sintetizzato le motivazioni che li hanno indotti ad assumere una doppia decisione clamorosa e, nel pomeriggio, hanno esplicitato i propri pensieri in conferenza stampa.

 

Intanto Fdi deve leccarsi le ferite. Ed è inevitabile che ci vorranno giorni, forse settimane, per assorbire il "colpo". Da cinque consiglieri il partito di Giorgia Meloni si ritrova con due soli rappresentanti - la vice presidente Francesca Gerosa (la cui posizione è decisamente meno salda) e il capogruppo - di un gruppo che si è sfaldato, ma non per colpa sua - Daniele Biada.

 

La durissima presa di posizione del coordinatore regionale del partito Alessandro Urzì (Qui articolo) è stata seguita dalla, altrettanto diretta e "cruda", nota del presidente provinciale Alessandro Iurlaro, anche lui certamente sorpreso dal doppio dietrofront (uno conseguente all'altro: se i due consiglieri non si fossero dimessi sarebbero stati certamente espulsi), che invita i due "ad avere coraggio e coerenza e dimettersi per rispetto verso coloro che hanno creduto in loro e li hanno votati".

 

"Prendo atto della scelta dei due consiglieri provinciali Daldoss e Girardi di abbandonare Fratelli d'Italia - commenta Iurlaro -, ma le loro motivazioni sono deboli e inconsistenti. In due anni di governo, cosa hanno fatto di concreto? Assolutamente nulla! Sostengono che la loro decisione è dovuta alla presunta mancata attenzione del partito verso la nostra autonomia ed alle posizioni verticistiche nazionali ma è un'argomentazione che s'infrange sui fatti concreti, considerando che Fratelli d'Italia ha lavorato facendosi garante sia a livello provinciale che nazionale proprio per rafforzare in maniera sostanziale l'autonomia, come promesso dalla nostra Premier. E proprio oggi il consiglio dei ministri ha approvato la riforma dello Statuto che abbiamo accompagnato noi di Fdi dal primo giorno al traguardo. Abbandonano un partito in crescita e con segnali di buon governo anche a livello provinciale per cosa? Chiedo loro di avere la coerenza e il coraggio di lasciare il loro posto in consiglio provinciale, per rispetto verso coloro che hanno creduto in loro in quanto candidati in un partito serio e li hanno votati. Le persone ricordano e i loro personalismi saranno giudicati nuovamente alle urne".

 

E' stata una mattinata complicata e, secondo il suo racconto, a tratti surreale per il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio provinciale: Daniele Biada si dice "sereno", ma è rimasto solo e, dalla prossima convocazione, dovrà sedere proprio a fianco dei due "fuoriusciti".

 

"Personalmente sono sereno - spiega Biada -, perché ho agito con coerenza e pieno rispetto di tutti, partito e persone. Mezz'ora prima del voto ho chiesto a Girardi se avesse cambiato idea, visto che "giravano certe voci" e lui mi ha rassicurato che avrebbe rispettato il mandato del coordinamento provinciale del quale, tra l'altro, faceva parte. Ho sempre rispettato e operato in maniera democratica da capogruppo e mi è dispiaciuto che, nessuno dei due consiglieri, mi ha avvisato della decisione di dimettersi da Fratelli d'Italia. Insomma, avrebbero potuto dirmelo prima, credo l'avrei meritato per una questione di rispetto. Alla fine, però, ciò che conta è l'esito. Se cambia lo scenario a livello generale? Beh sì, direi di sì. Se ho parlato con Daldoss e Girardi dopo la votazione? Mi hanno, per l'appunto, comunicato che avevano lasciato il partito. Hanno fatto una scelta diversa: eravamo tutti d'accordo di votare contro e poi, invece... Sicuramente avremmo potuto evitare due giorni di sceneggiata, non serviva tenere "bloccato" il Consiglio Provinciale: si sarebbe potuto votare subito e stop. Anche questa è la politica: io arrivo dall'amministrazione comunale e sono abituato ad altre dinamiche. Qui, purtroppo, accade anche questo".

 

Un attacco a Daldoss e Girardi arriva anche da Paola Depretto, candidata sindaca a Mori per Fratelli d'Italia, che dichiara pubblicamente che i due consiglieri "che parlano tanti di territori non si sono mai visti, nonostante fossero stati invitati".

 

"Coerenza e lealtà e non personalismi. Fratelli d’Italia non è un taxi ma un partito fatto di persone - scrive Paola Depretto - e ispirato a valori nei quali l’etica e la lealtà sono principi fondanti. I due ex consiglieri di Fdi che parlano tanto di territori non si sono mai visti, per esempio nel mio territorio, nonostante sono stati da me espressamente invitati. Avanti tutta senza alcuna paura!".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 18 maggio | 10:13
Zoe, femmina di meticcio di pastore tedesco, era scappata da casa sua e sparita per giorni. Poi le segnalazioni dei residenti e il [...]
Cronaca
| 17 maggio | 20:54
La libreria apre i battenti il 19 maggio in Piazza Santa Maria Maggiore e sarà la seconda “BookBubble” d'Italia dopo Milano
Società
| 18 maggio | 06:00
I medici di medicina generale stremati. "A fronte di 63 incarichi vacanti, si sono presentati soltanto 12 candidati e, di questi, sono stati [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato