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FVG
05 marzo | 22:32

"Assurda dimenticanza", scoppia il "caso Venzone" nel 50esimo del terremoto: "Simbolo della ricostruzione". Regione e sindaco replicano al Pd

E' stato presentato il programma per ricordare i 50 anni dal terremoto in Friuli. Il Partito Democratico attacca: "Non è possibile che il simbolo per eccellenza del terremoto e della ricostruzione non compaia come sede protagonista delle celebrazioni”. La Regione: "Venzone avrà un ruolo centrale, calendario eventi ancora in via di definizione"

di Margherita Tomadini

VENZONE. Il ricordo dei 50 anni dal terremoto in Friuli rischia la polemica con il "caso Venzone", un borgo simbolo della ricostruzione post 1976 apparentemente "dimenticato" nel programma di eventi. Un'assenza "assurda" per il Partito Democratico mentre i vertici della Regione cercano di gettare acqua sul fuoco.

 

Il calendario degli appuntamenti per ricordare la tragedia del 1976 che colpì la regione friulana è stato reso pubblico e presentato dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga: “Scopo di questo progetto è quello di raccontare e ricordare a livello nazionale il 'Modello Friuli', cioè la straordinaria capacità di ripartenza e di creazione di nuove opportunità che ha saputo far ripartire il territorio dopo il terremoto. Le persone hanno avuto la forza di rimboccarsi le maniche in un momento in cui pensare al futuro non era così scontato".

 

Subito dopo la presentazione si è però acceso un dibattito. I consiglieri regionali del partito del Pd Manuela Celotti e Massimo Mentil hanno denunciato l’assenza del borgo di Venzone dal programma: "Non è possibile che il simbolo per eccellenza del terremoto e della ricostruzione non compaia come sede protagonista delle celebrazioni”.

 

La vicina Gemona ospiterà, per esempio, Andrea Boccelli con un grande concerto pubblico e la caserma Goi Pantanali del gemonese vedrà lavori di ristrutturazione che richiedono circa 2 milioni di euro: è per questo che l’esclusione del borgo, immagine potente di rinascita, sembra assurda ai due consiglieri e ad alcuni cittadini.

 

Probabilmente è a seguito di queste accuse che il vicegovernatore del Friuli-Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil e l'assessora regionale alle Finanze Barbara Zilli hanno visitato in seguito il Duomo e il museo Tiere Motus a Venzone, accompagnati dal sindaco Mauro Valent.

 

"Venzone rappresenta uno dei luoghi simbolo della memoria e della rinascita del Friuli - hanno dichiarato -. In vista del cinquantesimo anniversario del terremoto è importante valorizzare questi luoghi e sostenere iniziative capaci di raccontare alle nuove generazioni non solo la tragedia del sisma, ma anche la straordinaria capacità di reazione e ricostruzione delle comunità friulane". 

Il sindaco rassicura: “Venzone avrà un ruolo centrale nelle manifestazioni della ricorrenza, il borgo ricostruito non sarà tagliato fuori dal programma; alcune attività non compaiono nell’elenco presentato perché sono ancora in via di definizione e non tutti gli appuntamenti sono stati inseriti".

 

Il borgo avrà quindi il suo spazio. "Sarà uno dei fulcri delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario del terremoto e la visita è stata un'importante occasione per mettere a sistema le tante idee e iniziative già in cantiere", conclude Zilli per smentire l’esclusione del borgo dalle attività.

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